BUSTO ARSIZIO Chi passa in questi giorni da viale Sicilia nota, appeso a un cancello, uno striscione rosa con la scritta: «Viva il Giro, basta doping».
Lo ha realizzato Giancarlo Riganti, 75 anni, un passato da ciclista, direttore sportivo e consigliere provinciale della Federciclismo. «Anche se la corsa non passerà da questa via, ho deciso comunque di lanciare questo messaggio – spiega Riganti – Amo il ciclismo, perciò dico basta al doping. Io l’ho sempre combattuto in ogni modo».
Ma Riganti ha in mente di aggiungere allo striscione un altro messaggio: «Probabilmente metterò il 108, numero di maglia di Wouter Weylandt, il ciclista belga morto al Giro dell’anno scorso – dice Riganti – Mi sembra giusto ricordarlo». Lo striscione rosa ha già comunque una storia: era stato esposto in occasione dell’arrivo del Giro a Busto nel 2001 (“fu inquadrato anche dalle televisioni straniere”).
Riganti ovviamente sarà presente al Museo del Tessile il 20 maggio. Un pronostico per il Giro? «Spero lo vinca un italiano, magari Ivan Basso».
Intanto ieri è stata presentata la pedalata “Il Giro di Gusto” che si svolgerà domenica da piazza Plebiscito (dove è stata esposta una bici invocando attenzione) alle cascine. E sabato si inaugurano due mostre: al museo del Tessile tra fotografie e bici d’epoca alle 17.30; al caffè Colombo con la Fondazione Blini.
m.lualdi
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