Il partito più “forte” in consiglio è l’Udc. Con due soli consiglieri è infatti riuscito più volte a mette sotto scacco la giunta.
Segue il Pd che, pur stando come l’Udc all’opposizione, riesce spesso a dividere la maggioranza e a far passare i propri provvedimenti con i voti del centrodestra.
Per portare a casa i risultati, non basta parlare tanto. Se l’operosità si può misurare con il numero di interventi e la “mole” di documenti presentati, l’incisività, e quindi i risultati, spesso non coincidono con questi ultimi.
Sulla base dei risultati ottenuti nel corso del 2013, e di parte del 2012, abbiamo fatto la classifica dei dieci eletti che sono stati più incisivi, in modo positivo o negativo, a seconda dei punti di vista.
E il primo posto va senz’altro al tandem dell’Udc, l’ex candidato sindaco e il capogruppo .
Sicuramente non sono ai primi posti per numero di interventi o documenti presentati, ma durante le votazioni importanti riescono a fare da collante alla maggioranza trasversale Pd-Pdl, mettendo all’angolo la Lega. L’ultimo esempio è stato durante l’adozione del Pgt, con l’ordine del giorno che pone un tempo massimo per verificare la funzionalità della perequazione proposta dalla giunta.
Di fatto una sorta di “sfiducia” al lavoro dell’assessore all’Urbanistica (Lega Nord), che ha registrato solo il voto contrario della Lega. Al secondo posto, per incisività, c’è il capogruppo del Pd , promotore gruppo di lavoro sulla Tares, i cui risultati sono stati tutti adottati dalla giunta.
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