Treno contro auto? Battaglia persa In vent’anni più dolori che gioie

Treno contro auto? Battaglia persa
In vent’anni più dolori che gioie

Caro-pedaggi in autostrada, il treno può davvero essere un’alternativa alle quattro ruote? In realtà sui binari dei pendolari corre il disservizio: in vent’anni meno corse, convogli meno puntuali e biglietti più cari. Così Varese e Milano si scoprono più distanti, non solo in auto ma anche sui binari.

In vent’anni il servizio ferroviario si è dato un poderoso restyling in superficie, ma sotto sotto è in fondo lo stesso, anzi persino peggiorato. Soprattutto per chi sui treni ci sale tutti i giorni. Nel 1993 tra Varese e Milano correvano 106 convogli, tra le due linee Fs e Fnm, mentre oggi sono in tutto 79. Allora c’era più Stato che Nord, ora accade il contrario, ma il servizio tutto sommato è rimasto quello di una volta.

Vent’anni fa le percorrenze erano di un’ora e dieci per i convogli “locali” e di 50 minuti per i “diretti”. Oggi sulla linea Fs i treni diretti ci impiegano 52 minuti, mentre quelli suburbani raggiungono Porta Vittoria, l’ultima stazione del Passante metropolitano, in un’ora e 23 minuti.

Sui convogli delle Nord la stazione di Milano Cadorna si raggiunge invece in un’ora e tre minuti.

Perlomeno questi sono i tempi teorici. In buona parte rispettati per quel che riguarda la linea ex Fnm, totalmente disattesi invece su quella Fs, oggi Rfi. La Milano-Gallarate-Varese infatti risulta essere una delle linee più inaffidabili di tutta la regione.

Da quando è stato istituito il “bonus ferroviario” sugli abbonamenti mensili per i pendolari (uno sconto sul mese successivo in caso di percorrenze che mancano la puntualità in media per più del 4 o del 5%, a seconda che siano linee Fnm e Rfi), l’obiettivo è stato centrato ben poche volte.

Dal 2011 al 2013 praticamente solo nel mese di agosto dello scorso anno, anche a causa dei lavori di rifacimento della linea che negli ultimi anni hanno interessato la tratta Rfi Milano-Varese. In alcune stazioni ad esempio sono stati realizzati i sottopassaggi, per garantire una maggiore sicurezza sui binari.

Ma secondo i pendolari gli investimenti realizzati sono insufficienti a giustificare i rincari nel costo dei biglietti e degli abbonamenti, che in questi vent’anni è stato costante. Oggi una tratta singola tra Varese e Milano costa cinque euro e 80 cent sulla linea Rfi e cinque euro e 30 sulle Nord: solo nel 2010 si pagava rispettivamente 4,60 e 4,20 euro.

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