Giudice di pace ingolfato: cittadini litigiosi e carenza di organico. E le cose sono in via di peggioramento. «Stando alla norma attuale – spiega , presidente del tribunale di Varese – Perderemo uno dei tre uffici».
Gavirate, secondo la riforma della giustizia, verrà chiuso. Resterà operativa, ovviamente, la sede centrale di Varese. «Mentre l’ufficio di Luino dovrebbe salvarsi grazie alla volontà delle amministrazioni del territorio di competenza di sobbarcarsene i costi – spiega Piglionica – La chiusura dell’ufficio di Gavirate da un lato è comprensibile. Se Luino territorialmente è distante da Varese e la sua chiusura quindi arrecherebbe disagio agli utenti della giustizia, Gavirate è a pochi chilometri dal capoluogo».
Per contro Varese dovrebbe sobbarcarsi lavoro ulteriore. Nell’ultimo anno giudiziario il giudice di pace di Varese ha visto iscritti 3.459 procedimenti.
Questo a fronte di una carenza d’organico attestata sul 40%: l’ufficio dovrebbe poter contare su 12 componenti, mentre ne ha soltanto cinque a disposizione. Non che nelle sedi distaccate vada meglio: sia a Gavirate che a Luino è sempre rimasto vacante uno dei due posti previsti. Il giudice di pace di Gavirate, per contro, nell’ultimo anno ha visto iscritti 739 procedimenti.
La sua chiusura porterebbe l’ufficio di Varese oltre le quattromila iscrizioni in un anno potenzialmente. E questo fermo restando lo scoperto d’organico.
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