Varesini, popolo di risparmiatori tra gli scaffali. Lo dice una ricerca realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere. E, per averne conferma diretta, basta farsi un giro in supermercati e negozi.
Ma c’è di più: per avere sacchetti pieni e non svuotare il portafogli si può anche seguire in rete i consigli dei guru nostrani.
Terminate le feste si rientra nei ranghi e per far quadrare i conti il carrello cambia. La voce più dispendiosa a fine mese è quella alimentare. E la stretta sui consumi si fa sentire proprio sui beni di prima necessità.
Sono solo di tre mesi fa i dati che sottolineavano quanto fare la spesa a Varese costasse un tesoro. E dopo Altroconsumo, anche l’Istat aveva bocciato i prezzi.
In Lombardia oggi le regole del risparmio sono chiare: una famiglia su quattro sceglie le promozioni. E un under 35 su due riduce aperitivi e cene fuori.
Il ritratto di Varese in particolare fa emergere la tendenza a fare una spesa è mirata: il 52% compra meno per evitare gli sprechi, in particolare di generi alimentari. A ruota segue l’attenzione alle bollette, con un occhio ai consumi di elettricità, riscaldamento, telefono. Il divertimento casalingo sostituisce le uscite mondane: meno pasti in pizzerie e ristoranti, e ridotte le consumazioni al bar e l’uso dell’auto.
In particolare staranno più in casa i giovani, più avvezzi a passare il tempo libero tra aperitivi e cene. Solo un varesino su tre rimarrà fedele al punto vendita, mentre il 66%, di chi cambia, punta al discount.
© riproduzione riservata













