Le feste sono finite, e noi mettiamo alla prova i politici, e non solo, chiedendo di sottoscrivere degli impegni con la città e il territorio. Da mantenere entro sei mesi.
Abbiamo selezionato dieci personaggi, con ruoli elettivi e non solo, chiedendo loro di prendere un impegno pubblico, fattibile e raggiungibile, per l’anno nuovo.
Basta vuote promesse, c’è bisogno di concretezza. I prescelti sanno che li monitoreremo e che tra sei mesi andremo a verificare se hanno mantenuto l’impegno. Il sindaco di Varese ci sta: «Purtroppo su tante iniziative non dipende solo dal Comune ma anche dai privati. Se vinceremo il bando Cariplo entro sei mesi faremo partire i lavori a Villa Mylius, dopo aver incassato il sostegno della Regione e della Provincia. Anche perché ci tiene ad avviare l’iniziativa per Expo».
Il presidente del consiglio regionale raddoppia, impegnandosi «a consegnare al territorio di Varese la tratta A di Pedemontana e la tangenziale di Varese», opere su cui non ha più competenza diretta ma che ha promosso quand’era assessore alle Infrastrutture.
Ma Catteneo punta anche «a portare a Varese una o più delle cento tappe del consiglio regionale della Lombardia» per visitare le eccellenze del territorio e per riportarne le criticità in una risoluzione in aula.
Vicino alle nostre aziende
Il deputato del Pd è pratico: «Posso impegnarmi nelle commissioni di cui faccio parte, la bicamerale sul Federalismo Fiscale, per darle un cambio di passo, e la commissione Difesa. Qui mi adopererò affinché il Governo produca i chiarimenti necessari sulla vicenda della commessa Agusta in India e sostenga l’export dei nostri gioielli del settore aerospaziale. Le nostre aziende, con tutti i benefici dell’indotto, non possono essere lasciate sole».
Il tavolo della competitività
Il presidente della Camera di Commercio di Varese s’impegna a «rafforzare e potenziare sempre di più il tavolo della competitività, a cui partecipano i rappresentanti politici a tutti i livelli. È il luogo da cui possono scaturire proposte concrete con la prospettiva di attuarle davvero».
Ci sta anche il presidente nazionale di Confartigianato Imprese : «Il mio impegno è quello di spiegare alla politica quello che serve al Paese per uscire dal pantano, mentre loro parlano della riforma elettorale. Faremo una mobilitazione per chiamare a raccolta tutte le imprese e indicare le priorità alla classe politica».
La segretaria generale della Cisl Laghi fa notare che «a differenza dei politici che hanno ruoli decisionali, noi gli spazi dobbiamo crearceli», ma non si sottrae: «Il mio impegno è stare tutti i giorni sul territorio per favorire sotto il profilo sociale la ripresa occupazionale. Qualche accordo in più per favorire l’occupazione, è quel che serve».
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