Mini-Imu, Tares e Iuc: anche tra i commercialisti e ai centri di assistenza fiscale regna il caos. Intanto oggi al Senato arriva un emendamento che potrebbe rinviare alcune scadenze al prossimo mese di giugno.
«È per questo motivo che alle persone che si rivolgono ai nostri sportelli diciamo di aspettare», afferma del Caf Cisl. «Intanto», spiega, «attendiamo di capire se davvero verrà approvata questa proposta di rinviare a giugno la prima scadenza della Iuc, nella quale dovrebbe essere inglobata la mini-Imu».
Non dovesse passare la proposta, al caos si aggiungerebbe la fretta. Il primo è legato al fatto che «ancora nessuno sa come si debba calcolare questa Iuc». La seconda nasce invece dalla scadenza, fissata per il prossimo 16 gennaio.
Di fronte a questa confusione «la gente è preoccupata, arrabbiata, sta venendo al Caf ma noi non possiamo fare altro che dire di aspettare, che anche noi dobbiamo avere in mano degli elementi certi». Una situazione comune anche tra i commercialisti. «Non ce l’abbiamo nemmeno noi la chiarezza, è stato fatto tutto in modo così affrettato», lamenta , titolare dell’omonimo studio. Il dito di questo commercialista varesino è puntato in direzione del Governo: «Ancora non sa come giostrare queste tre imposte che compongono quella nuova».
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