VARESE «Perdo non solo un grande professionista, ma anche un caro amico». Bruno Specchiarelli, assessore provinciale alla gestione faunistica, non riesce ancora a capacitarsi di quanto sia accaduto ieri a Guido Tosi il professore di zoologia all’università dell’Insubria che collaborava con Villa Recalcati. La sua vita si è spezzata in Val Formazza, durante una battuta di caccia.
«Certi incidenti, purtroppo, capitano anche alle persone più esperte, quelle che hanno più confidenza con la montagna – commenta Specchiarelli – Amante degli animali e cacciatore, Tosi era una persona seria, posata, intelligente, capace nel suo lavoro, tanto che era conosciuto anche oltre i confini nazionali. Dovevamo vederci a metà settimana per lavoro, ma ci siamo frequentati anche fuori dagli uffici. Erano nove anni che ci conoscevamo».
Tosi era noto anche per il grande equilibrio che sapeva tenere nei momenti più concitati. «Nel mondo venatorio, quando si discute con i cacciatori, sale sempre un po’ di tensione – continua Specchiarelli – Guido Tosi, con la sua capacità e le sue doti, non perdeva mai la calma. Usava la ragione, con quella riusciva a far capire che si stava andando nella direzione giusta. Anche per questo motivo tutto il mondo venatorio portava grande rispetto per lui».
«Tosi era un uomo di grande rigore scientifico» aggiunge Marco Saroglia, docente di ittiologia e acquacoltura all’università dell’Insubria. I due avrebbero dovuto incontrarsi questa mattina in dipartimento.
«Ci conoscevamo fin dagli anni ’70 – continua Saroglia – All’epoca si studiava l’ambiente intorno alla centrale nucleare di Caorso e lui si occupava della possibilità che gli uccelli portassero in giro organismi contaminati dagli isotopi. Adesso, pur occupandoci di aspetti diversi, collaboravamo su un dottorato di ricerca sulla biodiversità. Lui studiava la fauna africana dei parchi. Gran lavoratore quale era, Tosi è riuscito a mettere in piedi un gruppo di ricerca di buon livello sulla zoologia ambientale».
Per l’università dell’Insubria, Guido Tosi era anche il responsabile di un distaccamento in Tanzania dove aveva fatto ricerche sulla migrazione degli elefanti.
«Sono costernato – dice Renzo Dionigi, rettore dell’università dell’Insubria – Mi legavano a lui stima e amicizia. Le sue ricerche erano un fiore all’occhiello. Era anche un uomo di prestanza fisica eccezionale, continuo a non credere a quanto accaduto».
Alberto Coen, preside della facoltà di scienze, conclude: «Sono scombussolo dalla notizia. Guido Tosi era una persona molto valida sia scientificamente che dal punto di vista umano. So che aveva programmato il weekend in Val Formazza per rilassarsi in vista di una settimana densa di impegni. La sua scomparsa lascia un grande vuoto».
s.bartolini
© riproduzione riservata











