Fontana porta i sindaci in piazza “Faremo sentire la nostra voce”

Fontana porta i sindaci in piazza 
“Faremo sentire la nostra voce”

VARESE – No ai tagli di poltrone e trasferimenti. Attilio Fontana, presidente di Anci Lombardia (l’associazione dei comuni italiani), ribadisce la propria contrarietà nei confronti dei tagli alle amministrazioni locali previsti nella manovra fiscale di Ferragosto e convoca una grande manifestazione a Milano per il prossimo 29 agosto, chiamando a raccolta tutti gli amministratori locali: «Facciamo appello a sindaci e amministratori di tutti i piccoli Comuni del nord – puntualizza Fontana – Bisogna tenere alta la guardia, dobbiamo far sentire la nostra voce, contro i tagli e le scelte affrettate».

Secondo quanto lamenta l’Anci devono uscire dalla manovra anche le norme che riducono il numero dei consiglieri negli altri piccoli comuni, sino a rendere praticamente inutili e ingestibili i consigli, e sino ad «infliggere un colpo mortale ad una straordinaria rete di partecipazione democratica, di volontariato civico, di impegno per la propria comunità, per la sua coesione sociale, per la promozione ed il sostegno al suo sviluppo. Il tutto vergognosamente contrabbandato come taglio virtuoso ai costi della politica ed alla casta».

Parole durissime quelle di Fontana e dell’Anci, che difende, in particolare, il ruolo di consiglieri e assessori dei piccoli comuni: «È un’offesa intollerabile per migliaia di amministratori di piccoli comuni i cui ruoli di consiglieri comunali e di assessori, vengono indicati come uno dei piatti forti dei tagli ai costi della politica. Sono queste le 54mila poltrone che si tagliano?». Misure che non portano ad alcun risparmio, ma che, al contrario andrebbero ad incidere

sui servizi per i quali i Comuni avevano già avviato un processo di gestione associata: «Si tratta di tagli alla democrazia – ammonisce l’Anci di Attilio Fontana – Si tratta di nascondere dietro la cortina fumogena delle 54mila poltrone eliminate i pesanti e tagli ai trasferimenti di tutti i comuni, che si sommano a quelli di questi anni e di luglio, e che mettono a rischio l’erogazione di servizi essenziali e diritti fondamentali dei cittadini».

Attilio Fontana poi puntualizza: «Ci sono state diverse aperture da parte di Maroni, di Bossi e dello stesso Berlusconi. Aspettiamo di vedere quali saranno le strade che sceglieranno nei confronti dei comuni. Io ho già ribadito la mia posizione diverse volte, i soldi per il pareggio del bilancio dello Stato non possono arrivare dai bilanci comunali, già ridotti all’osso. Si prendano strade alternative, come la riduzione delle missioni all’estero, dalle regioni a statuto speciale, ma non dai comuni. Un ulteriore taglio delle risorse ci ridurrebbe in ginocchio, rendendo impossibile amministrare».

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