VARESE Due assessori regionali varesini, due visioni opposte.
«Anche senza essere il capoluogo, Varese ha comunque tutte le caratteristiche per esercitare una leadership dentro una macroprovincia allargata non solo a Como e Lecco, ma anche a Sondrio e Brianza».
Parola dell’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo che ieri mattina è intervenuto sul riordino delle province a margine di un incontro sulle politiche educative che si è svolto al pirellino di viale Belforte.
«Non credo che a Varese giovi una battaglia identitaria fatta sventolando una bandiera che poi rischia di lasciarci isolati da tutti», ha ammonito l’assessore pidiellino. «Gli indicatori dicono che Varese è una delle più efficienti di Italia – ha spiegato Cattaneo – ma dobbiamo fare i conti con la realtà. E la realtà è che il governo ha posto dei parametri da cui non intende indietreggiare».
Opposta la posizione dell’assessore leghista Luciana Ruffinelli: «Continuerò a a sostenere l’autonomia di Varese anche se la battaglia non è semplice».
«Forse ci saremmo dovuti muovere prima, ma francamente mi aspettavo di più dal Cal», aggiunge e critica frontalmente anche la prospettiva di Cattaneo: «Parlare di macroprovince e macroregioni non ha senso perché non si tiene in alcun conto la storia e l’identità del territorio e soprattutto i pericoli che arrivano dalla vicina Svizzera, che già ora attrae capitale e imprese italiane oltreconfine».
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m.lualdi
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