Varese, non ti chiediamo la luna Corri, soffri e non mollare mai

«Il calcio è fatto di situazioni» ha detto subito dopo lo 0-1 di Cesena del suo Varese, sconfitto per un episodio: l’autorete di causata da un errato intervento di . L’allenatore ha ragione ma a costruire ogni situazione del campo sono prima di tutto i giocatori, artefici dei loro successi e delle loro sfortune. E non è stato certamente un caso che il Varese sia riuscito a centrare il suo storico record di imbattibilità interna, mantenendolo dal 21 settembre del 2008, data del pareggio (1-1) con il Rodengo quando in panchina c’era ancora , fino al 5 giugno del 2011, giorno del

3-3 nella semifinale di ritorno dei playoff con il Padova. I numeri di quei quasi tre anni impeccabili al Franco Ossola, firmati da , parlano di 54 partite casalinghe consecutive senza stop in campionato, che diventano 57 aggiungendo le tre sfide dei playoff (due in quelli per la B del 2010 e il 3-3 col Padova già ricordato), e addirittura 62 contando altri cinque incontri fra Coppa Italia e Supercoppa. In così tante gare, i biancorossi hanno dovuto far fronte anche a situazioni sfavorevoli: eppure non hanno mai perso. Perché la determinazione e il fuoco interiore sanno superare tutti gli ostacoli e ogni episodio contrario.

Sottili lo sa bene e ha voglia di incominciare con il piede giusto al Franco Ossola, dove arriva il Modena: «Una squadra – dice il tecnico – da prendere con le molle e che ha pareggiato con il Palermo mettendolo, però, alle corde e colpendo anche due traverse. Dobbiamo evitare di esporci ai suoi contropiedi».

La palla è già in campo: «La partita – continua Sottili – incomincia durante la settimana e proprio per questo so che faremo bene perché i miei giocatori hanno mostrato tanta determinazione e costanza negli allenamenti. Certo ci servirà maggiore equilibrio e non dovremo farci condizionare dagli episodi visto che le prestazioni devono andare oltre le singole situazioni: bisogna avere la forza e la volontà di reagire ai momenti sfavorevoli».

Al Dino Manuzzi il Varese aveva abbozzato la reazione dopo il vantaggio del Cesena: «Saremmo dovuti arrivare meglio e di più in fondo al campo per sfornare i cross giusti a ma lo abbiamo servito con troppa confusione, buttandogli i palloni da dietro. Lui, invece, dà il meglio quando riceve dalla fasce e se i suggerimenti arrivassero da avremmo tutto da guadagnare».

A centrocampo mancano gli squalificati e , oltre a , mentre e sono sempre fermi: «Le sfortune di qualcuno – commenta Sottili – possono essere le fortune degli altri. Chi sarà chiamato a sostituire gli assenti dovrà sfruttare l’occasione». Nella rifinitura di questa mattina (porte chiuse), l’allenatore valuta (contrattura) ed (orticaria).

Mercato: quasi fatto un clamoroso scambio con il Lecce. Partirà (che ha deluso all’esordio per l’atteggiamento) e arriverà . classe ’92, fame e velocità alla , anche se il paragone è un po’ blasfemo. ? Domani o lunedì. Sembra fatta. ma non si sa mai…

Alla guida del Modena c’è che, nel settembre 2011, ha sbancato Masnago 2-0 (era il Varese di Benny Carbone) con il Livorno. «Nelle ultime stagioni – dice Monzon – qui il Modena non ha avuto vita facile ma è ora di sfatare la tradizione». D’altra parte Sottili non vuole fare regali alla prima vera partita al Franco Ossola, dove gli auguriamo di inaugurare una nuova striscia di imbattibilità: lunga almeno come quella di Beppe Sannino.

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