Trent’anni di botte finiti in quattro giorni: l’orco è stato arrestato dagli investigatori della squadra mobile della questura di Varese alle 18 dell’altro ieri, quando è atterrato a Malpensa di ritorno dalle ferie in Albania. Dal 1986 quest’uomo, operaio di 55 anni, albanese residente a Varese da trent’anni, «perfettamente integrato», come spiega , a capo della Mobile varesina, incensurato e in regola con tutto picchiava selvaggiamente la moglie e i tre figli: «Trent’anni – spiega Carozzo – Durante i quali quattro persone, senza
pretesto, venivano percosse. Quest’uomo non si faceva scrupolo di utilizzare cinghie e bastoni sulla moglie e i tre figli». Maltrattamenti iniziati subito dopo le nozze con i tre bambini tutti nati in Italia (oggi due sono maggiorenni il terzo ha 17 anni) cresciuti tra le botte e la paura: «I pretesti per picchiare i propri familiari spaziavano dall’immotivata gelosia, nel caso della moglie, a uno scarso rendimento scolastico oppure l’aver evitato di dare una mano in casa per i figli», ha spiegato Carozzo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta lo scorso 25 agosto: la madre, in vacanza con la famiglia in Albania, è stata legata al letto, bendata e picchiata selvaggiamente. A scattare, a quel punto, sono stati i figli maggiori che hanno convinto la madre a fuggire e a denunciare tutto. Le quattro vittime il 28 agosto si sono presentate in questura.
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