Stop alle nuove slot machines Governo ko sull’odg “varesino”

Slot, la Lega strappa in Senato il sì alla moratoria di un anno. «Una vittoria contro la lobby del gioco d’azzardo» il commento entusiasta del senatore varesino Stefano Candiani, tra i promotori della mozione, che ha ottenuto un consenso trasversale da Pdl, Scelta Civica, Sel e Cinque Stelle, mandando sotto il governo.

Il provvedimento, che il gruppo del Carroccio era riuscito a sorpresa a far pervenire in aula per la prima seduta dopo la pausa estiva, impegna il governo ad attuare uno “stop” di dodici mesi alla concessione di nuove licenze per le slot machines nei luoghi pubblici e per i siti di gioco d’azzardo online.

«Dire di no era duro – ammette Candiani, che si era già battuto per frenare la diffusione delle macchinette quando era sindaco di Tradate – eppure la mozione unitaria proposta dalla maggioranza prevede solo un blando richiamo a valutare una moratoria. Così abbiamo tirato dritto e alla fine solo il Pd si è espresso contro alla nostra mozione. C’è chi sta con la lobby e chi sta dalla parte dei cittadini».

Il Pd peraltro ha approvato un ordine del giorno dei gruppi di maggioranza che impegna il governo a «rendere più incisiva l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico», inserendo anche la richiesta di una moratoria per le slot e i giochi online.

«Tema sensibile su cui il parlamento è in sintonia con i cittadini e il mondo del volontariato attivo su questo fronte» sottolinea la senatrice bustese Erica D’Adda. Per il governo la moratoria «farà perdere sei miliardi di euro» di entrate all’erario, ma secondo il senatore tradatese «sono entrate che fanno leva sulle disgrazie altrui, vista la diffusione del vizio del gioco», perciò è «doveroso innanzitutto bloccare l’emorragia».

Entrambi i testi approvati chiedono infine che «siano i sindaci ad avere competenza decisionale sul territorio» sulle slot, richiesta già rimarcata dal presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana.

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