VARESE Quasi tutte le scuole superiori di Varese si fermano lunedì e martedì per dare spazio alla carica degli oltre duemila precari che si sono iscritti al “concorsone” per l’abilitazione all’insegnamento.Un esercito di docenti di ogni età, dai ventenni agli over cinquanta, che in realtà sono già in classe con i ragazzi da anni. Molti di loro hanno già ottenuto l’abilitazione con il corso di specializzazione della Ssis, altri hanno già vinto i precedenti concorsi, quelli del ’99 e del ’91, eppure non sono ancora riusciti a ottenere la tanto ambita “cattedra”. In tutto sono 2.348 i candidati al concorso della provincia di Varese (oltre 320 mila a livello nazionale) per poche centinaia di cattedre su un totale di 11 mila posti. La speranza è che l’abilitazione consenta l’assunzione a tempo indeterminato, cosa che in passato non è avvenuta.Lunedì e martedì è in programma la prima prova di esame, un quiz da compilare online e che sarà diverso per ogni candidato grazie a un sistema di selezione casuale delle domande. Per l’evento la provincia di Varese ha selezionato 17 aule informatiche dislocate in nove scuole superiori di cui solo due si trovano in provincia (l’Isis di Sesto Calende e l’Itc Zappa si Saronno) mentre
le altre sette sono nella città giardino (i tre licei classico, scientifico e artistico più Manzoni, Daverio Einaudi e Casula, in pratica tutti gli istituti eccetto il Newton di via Trentini). Gli esami si svolgeranno a ritmo serrato per due giorni di fila, dalle otto del mattino alle otto di sera, con i candidati suddivisi in otto turni. In pratica quattro batterie di esami al giorno, la prima alle 9 del mattino, poi alle 11.30, alle 15 e alle 17.30. Il test per ciascun candidato dura solo 50 minuti, ma prima di iniziare la prova ci sono delle procedure da svolgere, a partire dall’identificazione di ogni docente.Per gli studenti delle scuole coinvolte si tratta di una sorta di anticipo sulla lunga vacanza natalizia che li attende già dal prossimo fine settimana, ma per i loro docenti, o meglio per quelli di ruolo, cioè assunti a tempo indeterminato dal ministero e per tutti gli altri attori della scuola, lunedì e martedì saranno giorni di lavoro normali, se non addirittura più impegnativi. Non solo i plessi dovranno rimanere aperti, ma ogni aula di prova avrà bisogno di appositi “comitati di vigilanza” con cinque persone sempre presenti (tra presidente, tecnici e sorveglianti) per garantire il corretto svolgimento dell’esame.
s.bartolini
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