Maxi staff di esperti alla corte del Fai Per salvare la quercia

Maxi staff di esperti
alla corte del Fai
Per salvare la quercia

Un team di esperti internazionali per salvare la Quercia di Villa Panza. Da domani fino a giovedì sarà possibile accedere gratuitamente al Parco per assistere alle terapie che tenteranno di guarire l’antica pianta.

Nel giardino di Villa e Collezione Panza, dimora varesina del Fai, svetta il maestoso cerro, Quercus Cerris.

Uno dei più antichi esemplari esistenti in Italia i cui rami fanno da cornice ad un panorama straordinario con la catena alpina e il massiccio del Monte Rosa sullo sfondo.

Dal 2009 la quercia, alta 32 metri e risalente al diciottesimo secolo, ha iniziato un lento deperimento fisiologico che il Fai sta cercando di combattere per salvare questo importante monumento della natura.

Attacchi di parassiti e di funghi patogeni, disseccamenti di intere ramificazioni, nuovi getti vegetativi sul fusto di reazione di sopravvivenza e disseccamento anomalo delle foglie sull’85% della chioma.

Sono questi i principali segnali di sofferenza che la pianta evidenzia. Tutti gli interventi eseguiti con l’obiettivo di recuperare il “grande malato” sono stati finora vani, e per questo la scorsa primavera il Fai ha chiesto il consulto di un team di esperti internazionali per individuare le ulteriori possibili soluzioni per salvarlo.

Sono arrivati a Villa Panza dalla Gran Bretagna e dalla Spagna, ma tutte le indagini svolte hanno confermato la diagnosi negativa: le condizioni dell’esemplare di Quercus Cerris sono precarie e la quercia si avvia verso un declino progressivo che potrebbe concludersi nel giro di un quinquennio.

Il Fai ha comunque deciso di non arrendersi e di continuare la sua lotta per la quercia. Da oggi fino a domenica cominceranno le azioni precise e mirate per la cura della pianta.

È’ stata già eseguita la recinzione dell’area circostante per proteggere le radici e fino a giovedì si procederà con la riossigenazione delle parti vive dell’apparato radicale e alla riduzione del 50 % della chioma grazie a un esperto tree climber.

Sarà inoltre eccezionalmente possibile assistere agli interventi in corso accedendo al parco gratuitamente.

E sostenere queste delicate operazioni da sito www.salviamolaquercia.it per poter godere ancora di questo patrimonio naturale.

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