Il Twiggy chiude: protesta E la città si mobilità online

VARESE Gli “amici del Twiggy” si scatenano su Facebook contro la chiusura disposta dal Questore. E anche i politici prendono le difese del locale di via De Cristoforis.Il provvedimento è arrivato martedì sera. Il questore di Varese, Danilo Gagliardi, ha disposto la sospensione della licenza del Twiggy per 15 giorni, in seguito a una rissa tra avventori. «Un fatto isolato – reclamano i frequentatori del Twiggy online – che non giustifica un provvedimento tanto severo». Il locale ha cambiato gestione ed è stato completamente ristrutturato quattro anni fa da Francesco Brezzi e Nicola Oldrini. Appassionati di musica e di sano divertimento, hanno pian piano creato un posto di aggregazione prezioso non solo per i giovani varesini, ma per tutti gli amanti degli appuntamenti culturali. «Brezzi e Odrini sono una coppia che definisco “splendidi complici” – spiega Ombretta Diaferia, di abrigliasciolta – Solo per citarne una: vorrei ricordare che è grazie a loro se l’Unesco ha conferito a Varese il ruolo di luogo ospitale per la giornata mondiale della poesia». Ospitalità che la chiusura del locale metterebbe a rischio. Almeno secondo alcuni clienti che hanno composto una canzone ad hoc, dedicata a Varese senza Twiggy: «Benvenuti nella città più noiosa del mondo». C’è anche chi l’ha presa con meno filosofia. I commenti in rete si sprecano: «È una vergogna, tre persone fanno casino e si punisce il locale»; «è

come se chiudessero una gioielleria perché qualcuno ha tentato di svaligiarla. Non lasciano in pace nemmeno chi cerca solo di fare aggregazione e cultura». E poi ci sono i messaggi di solidarietà nei confronti dei titolari e dei dipendenti. Che sono arrivati anche dal mondo politico. «Prima di giudicare – dichiara Giulio Moroni, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale – è bene ricordare che si tratta di un fatto isolato, in un locale che ogni fine settimana ospita senza incidenti centinaia di ragazzi attratti dalla vivace attività culturale e dai concerti dal vivo. Twiggy è poi un importantissimo partner del comune di Varese per tante iniziative delle politiche giovanili che ospita gratuitamente». Moroni quindi auspica che si riesca a trovare un compromesso tra la Questura e i proprietari che altrimenti subiranno un danno economico rilevante nel restare chiusi durante le vacanze natalizie. Per questo è già stato presentato un ricorso al Tra per ottenere il rinvio della chiusura.«Siamo desolati, cari amici e clienti – scrivono i titolari – Il clima disteso che si é sempre respirato nel nostro locale purtroppo é stato rovinato da un episodio increscioso e da stigmatizzare, del quale siamo – secondo le autorità – oggettivamente responsabili. Se questa fosse la reale motivazione, ci prenderemo le nostre responsabilità senza piangerci addosso, ma piuttosto facendo il possibile perché accadimenti come questi non si ripetano mai più».

s.bartolini

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