I leghisti sono i più presenti in consiglio comunale. Degli otto consiglieri che non hanno mai saltato nemmeno una seduta ben quattro sono infatti iscritti al gruppo della Lega, e si tratta di (capogruppo), , e .
Due i democratici con zero assenze nel curriculum, ed. Chiudono poi il pidiellino e il consigliere di Movimento Libero .
Lo scettro se lo contendono quindi leghisti e democratici. Anche se il Pdl si rifà tenendo conto che il dato di presenze più basso è di 29 su 33 (, capogruppo, e ), tutti gli altri sono sopra le 30 presenze. Al contrario la Lega vede a 27 presenze e G a 28. Mentre il Pd 26 presenze con .
A quota 32 presenze troviamo i leghisti e , i democratici e , e un solo pidiellino . Più ampia la fascia quota 31: i pidiellini
e , il leghista e la democratica . Per chiudere la fascia alta, a 30 troviamo (Pdl), e il capogruppo del Pd . Il gruppo con la media più bassa rimane l’Udc. Nessuno dei due consiglieri, (29) e (27), supera quota 30. Bene invece i gruppi minori: 32 presenze a testa per (Sel) e (Varese&Luisa). (M5S) si piazza a 30 e rimane in fascia alta.
Anche i vertici dimostrano una costante presenza. Il sindaco (che fa parte del consiglio, al contrario degli assessori) ha totalizzato una sola assenza (32 presenze in consiglio su 33), mentre il presidente del consiglio comunale solo tre (30 su 33). Su 33 sedute del consiglio comunale che si sono svolte da giungo 2011 a luglio 2013, ovvero dall’inizio del secondo mandato di Fontana, i consiglieri che sono stati presenti almeno a 30 sedute sono 24 su 32, esattamente i tre quarti.
Sebbene, come abbiamo più volte registrato, la tendenza alla puntualità non sia sempre rispettata. L’inizio delle sedute, convocate salvo rare eccezioni alle 20.45, con una sorta di quarto d’ora accademico che ne porta l’effettivo inizio alle 21, non viene sempre rispettato. E spesso il numero legale è stato garantito dall’opposizione. La seduta del consiglio è saltata per l’assenza del numero legale solo una volta, il 20 ottobre 2011.
Produttività
Guardando invece la “produzione” di documenti come mozioni, interrogazioni e ordini del giorno, che mostrano invece la produttività diretta dei consiglieri, il Pd la fa da padrone.
Da gennaio 2013 ad oggi il Pd ha presentato 39 interrogazioni, di cui 12 solo dal capogruppo Mirabelli. Cordì (Sel) ne ha presentate cinque, Ronca due e Nicoletti tre. In questo caso, recordman è il grillino Cammarata con 13 interrogazioni. Sulle mozioni vince invece Ml con 24 contro le otto del Pd, e le sette del Movimento5Stelle.
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