Quando i ladri finiscono nella rete. Sempre più spesso i cittadini pubblicano su Facebook racconti e foto dei furti di cui sono stati vittima. Oppure movimenti sospetti che si verificano nel proprio quartiere.
L’ultima segnalazione arriva da , bobbiatese doc, che riporta sulla sua bacheca alcune voci sentite tra la gente: «Ci sono in giro i ladri per Bobbiate e rioni limitrofi».
Come a dire: «Cari concittadini, tenete gli occhi bene aperti».
A Lissago, rione confinante con Bobbiate, sono già stati svaligiati alcuni appartamenti. I ladri hanno agito all’imbrunire, entrando dalle finestre più “in ombra”, rompendone i vetri.
In genere cercano oro, smartphone, pc o tablet e contanti.
La segnalazione di Bertoni non è caduta nel vuoto. Un cittadino di nome Paolo ha commentato a sua volta: «Attenzione a un Cayenne con targa svizzera o simile, i ladri hanno rubato nella mia zona l’altro giorno».
Il tipo di auto che è stata avvistata, e messa in relazione con i furti, non è un particolare da trascurare, tanto più che i ladri avvistati a Lissago erano ben vestiti e a bordo di macchinoni.
A Masnago una signora di nome Patrizia racconta di essere rincasata giovedì mattina alle 9 e di aver trovato i ladri in casa.
Il social network, sempre attraverso le segnalazioni spontanee degli utenti, consente anche di capire qualche cosa in più sulla strategia usata dai ladri per selezionare gli obiettivi da colpire.
Un membro del gruppo andrebbe in avanscoperta, suonerebbe il campanello e chiederebbe soldi per finanziare iniziative di beneficenza. In quel frangente la “civetta” raccoglierebbe notizie sugli abitanti della casa. Se il campanello suonasse a vuoto tanto meglio, significherebbe che la casa non è presidiata e si può tentare di penetrarvi.
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