Dopo il cinghialino Pippo, al Sacro Monte hanno fatto ritorno le volpi e i tassi. La popolazione è letteralmente esplosa nell’ultimo periodo e gli animali selvatici ormai si avvicinano senza timore non solo alle case ma persino alle persone. Accettano molto volentieri il cibo, che per di più prendono come un invito a ritornare.
D’altra parte con quel musetto aguzzo e la loro pelliccia fulva fanno luccicare gli occhi non solo ai turisti del basso varesotto e del milanese che scelgono il Campo dei Fiori per le gite fuori porta, poco abituati come sono al contesto ancora naturale del territorio varesino, ma anche ai residente del piccolo borgo.
«Da una anno a questa parte, soprattutto alla sera, sono tornate a trovarci le volpi – racconta , sacromontina doc – Gironzolano, spulciano tra i rifiuti il cibo o se lo fanno dare da chi li vede e li aspetta per lanciargli qualcosa. Questo significa che il Sacro Monte è di nuovo un ambiente a loro favorevole».
Anche il marito Gino si dice contento del ritorno a casa di questi animali selvatici e ricorda Pippo. «Era un anno che non si vedeva più in giro – spiega – Alla sera sentivi un rumore, uscivi di casa e vedevi Pippo che da sotto la terrazza del Mosè scrutava la città. Non era un cinghiale puro, era un cinghiale incrociato con una scrofa: infatti, era di grosse dimensioni. Lo avevamo adottato un po’ tutti qui».
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