Non gli paga le piante Se le riporta via di notte

Non gli paga le piante
Se le riporta via di notte

«Venite, ho subìto un furto. Mi hanno fatto un disastro al locale».

La chiamata è arrivata in questura ieri mattina.
, neo titolare del bar Caffetteria del mondo in via Sanvito, lamenta: «Danni per oltre quattromila euro». Soltanto che il ratto delle piante non era una ladreria ne tanto meno un atto vandalico.

Le piante scomparse indicavano una precisa presa di posizione del vivaista dal quale Samy aveva comprato gli alti alberi in vaso. Senza pagarli. E allora, aspetta un giorno, aspettane due, il vivaista ha deciso per un risarcimento autonomo del danno subìto. E l’altro ieri pomeriggio si è ripreso la merce. «Vuoi il verde? Devi pagarmelo. Sino a quando non saldi, scordati gli arredi green per il bar». Un ragionamento che non farebbe una grinza non fosse per l’esistenza del Codice penale.

È il furto denunciato da Samy si è trasformato in una possibile denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni a carico del vivaista.

Il principio «La merce è mia sino a quando non me l’hai interamente pagata» non funziona. Almeno, non in presenza di un contratto. Così ieri, dopo il sopralluogo per furto da parte della polizia, gli inquirenti si sono messi all’opera.

Samy lamenta un danno da quattromila euro ma l’esito delle indagini è sorprendente: niente furto ma un anomalo metodo di recupero crediti.

Ora il vivaista dovrà restituire le piante per evitare la denuncia.

Quindi potrà fare causa al barista per ottenere quanto gli spetta a saldo della fornitura delle belle piante utilizzate per creare un angolo verde all’esterno del locale.

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