BUSTO ARSIZIO Ecco le prime reazioni ufficiali sulla scomparsa di Angioletto Castiglioni.
Dal Comune Il sindaco Gigi Farioli invita tutta la cittadinanza, in particolare i giovani, a partecipare al lutto che ha colpito la Città intera, attraverso la preghiera e la riflessione. In segno di cordoglio e partecipazione, il sindaco ha inoltre disposto la proclamazione del lutto cittadino per sabato 28, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, in concomitanza con il funerale. A palazzo municipale saranno esposte le bandiere europea, nazionale e cittadina a mezz’asta. I dirigenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono invitati a far osservare in tutte le classi un minuto di raccoglimento alle ore 9.
Marco Reguzzoni, alla Camera
Scomparsa Angioletto Castiglioni: Reguzzoni, “Ai familiari il cordoglio del Parlamento, che lui considerava simbolo per eccellenza della democrazia”.
“Voglio commemorare Angioletto Castiglioni – ha detto il capogruppo dei deputati della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, intervenuto oggi in Aula – una figura storica di Busto Arsizio, che per oltre sessanta anni è stata la memoria della città. Angioletto Castiglioni è considerato da tutti un depositario della democrazia: ha combattuto ed è stato protagonista nella Seconda guerra mondiale e come partigiano ha subito atroci torture, vivendo anche la tragica esperienza da deportato nel lager di Flossenburg.”
“Un’esperienza – ha sottolineato Marco Reguzzoni – che lo ha segnato profondamente, rendendolo ad un tempo portatore di un messaggio di ottimismo per tutti i giovani d’oggi. Castiglioni è stato per tanti anni custode del Tempio Civico ex chiesetta di Sant’Anna di Busto, che dagli anni Sessanta è diventata la Casa della memoria in ricordo di tutti i caduti di guerra. Per cinquanta anni Castiglioni non è mai mancato a una seduta del Consiglio Comunale, e personalmente non mi ha mai fatto mancare l’appoggio quando necessario, apprezzando o criticando con uno spirito di stima e di amicizia che sono onorato di contraccambiare”.
“Ai familiari di Angioletto Castiglioni – ha concluso – voglio far giungere il cordoglio del Parlamento, che lui riteneva simbolo per eccellenza della democrazia, in cui credeva e su cui aveva investito tutta la sua vita”.
Dal consigliere regionale Luciana Ruffinelli
Con la scomparsa di Angioletto Castiglioni, Busto Arsizio perde la voce più considerata sui grandi temi di libertà e giustizia. La sua rigorosa coerenza di vita, il suo stile equilibrato e discreto costituivano un riferimento per giovani ed adulti che imparavano dal suo esempio i valori morali per cui vale la pena di vivere. Ho avuto spesso conferma che, oltre a costituire una testimonianza preziosa di storia vissuta, Angioletto fosse un modello di passione per la Nostra Città, e di cordialità e tenerezza nei confronti di tutti coloro che a lui si rivolgevano.
Dal Partito democratico di Busto
Apprendiamo attoniti, con dolore profondo e sincero, la notizia della scomparsa di Angioletto Castiglioni. Oggi le parole sono soffocate dal cordoglio. Altri saranno i momenti del ricordo preciso, della capacità di esprimerGli l’affetto e il significato della Sua presenza fra noi. Noi, favoriti dalla sorte, per averLo potuto conoscere, ascoltare, abbracciare. Per aver avuto la possibilità di conoscere e imparare. Che ci sia sempre, ad ogni Consiglio Comunale, la Sua sedia con un fiore, un libro, una foto a ricordarci che è ancora lì, e lì sarà sempre per le generazioni future.
Da Antonello Corrado e Articolo 3
In questi anni abbiamo imparato a conoscerti e ad escoltare la tua testimonianza… è stato importante sentire i tuoi racconti ma soprattutto la tua grande capacità di costestualizzare la lotta al tota…litarismo fascista con la realtà odierna ci hai parlato di integrazione tra vecchi e nuovi italiani… di rapporti tra persone di diverse ideologie… è proprio dai tuoi ragionamenti che la lista civica “Articolo 3” ed ora l’Associazione Culturale Articolo 3 sono partiti e vogliono continuare a lavorare per unire sui temi civici tutte le persone di buona volontà unico legame indissolubile l’articolo 3 della Costituzione, contro ogni discriminazione grazie angioletto per i tuoi insegnamenti la speranza è di esserne degni
26PER1
La fatica con cui le parole vengono pronunciate, lo spasimo, il respiro che manca.
Il tempo che passa e un discorso che non finisce e che anzi vuole non finire.
Per quello che dice, per come lo dice, per chi lo dice. Questo vogliamo ricordare di Angioletto, quando la mattina del 25 di Aprile ha nuovamente ribadito a tutta la sua città l’importanza di una libertà preziosa che diviene tangibile attraverso l’accoglienza del diverso, con le braccia tese in nome di un umanesimo forzatamente comune.
Era il fervore del Nordafrica ad occupare i pensieri del partigiano. Una concezione di comunità, la sua, che stenta ad affermarsi in modo naturale e che rischia, oggi, di essere labile, individuale e lontana da un progetto condiviso e costruttivo che possa davvero tendere al bene. 26per1 saluta Angioletto e lo ringrazia per la sua testimonianza di vita: reduce e partigiano per la libertà, valore da comprendere e difendere, oggi come allora, perché gli sforzi antifascisti non siano stati vani.
Perché le persone non siano nomi, ma carne, spirito e storie.
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – Ada Salerno
Abbiamo appreso con grande dolore della scomparsa di Angioletto Castiglioni. Un uomo che con coraggio, non si è mai arreso e ha sempre combattuto per i suoi e i nostri ideali. Con la sua morte se ne va un pezzo di storia bustocca, una parte fondamentale del nostro essere antifascisti.
Castiglioni fu uno dei partigiani che visse sulla propria pelle, la deportazione e le torture in un lager nazista, quello di Flossenbürg.
Con fervida passione, ha sempre diffuso i suoi ideali ancora dopo la Liberazione. Angioletto, infatti, non ha mai abbandonato i giovani, raccontando loro la sua storia e quel che significava il suo credo.
Il
suo ruolo a Busto Arsizio è stato e continuerà ad essere fondamentale, perchè la sua memoria non si perderà. Come spesso ci diceva: “voi giovani siete come dei semi appena sparsi sul terreno, germogliate e crescete in nome della libertà e anche del perdono”.
Un compito, il suo, che ha sempre svolto con la forza di un giovane e ai giovani si rivolgeva.
Oggi desideriamo ricordarlo così: un uomo che ogni giorno della sua vita ha combattuto per migliorare la nostra società.
Grazie Angioletto
m.lualdi
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