Assedio dei forconi Varese paralizzata Ed esplode la rabbia

Assedio dei forconi
Varese paralizzata
Ed esplode la rabbia

Continua a creare un blackout viabilistico in quasi tutta la città la protesta dei Forconi, da giorni presenti alla rotonda del Ponte di Vedano.

Le lunghe code degli automobilisti in transito in città, nella giornata di ieri, sono sensibilmente aumentate e hanno rallentato il traffico in entrata e in uscita in tutta Varese.

Lo svincolo, infatti, è un passaggio semi obbligato per chiunque dall’autostrada voglia raggiungere i valichi svizzeri. Tanto che la Polizia Locale, su disposizione della Questura, ha chiuso la tangenziale che dal centro commerciale Belforte conduce al Ponte di Vedano per circa un’ora a causa degli ingorghi. 

Infatti, alcuni manifestanti hanno raggiunto anche la rotonda di viale Belforte, posta sotto il cavalcavia della tangenziale che conduce alla rotatoria, per distribuire volantini agli automobilisti, nonostante i permessi rilasciati per il volantinaggio fossero limitati allo svincolo del Ponte di Vedano. Ma, dalla Prefettura affermano che la situazione della protesta varesina è sotto controllo.

«Ovviamente il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine è costante – spiega il Prefetto di Varese – Così come la loro presenza al presidio. Anche la presenza dei manifestanti alla rotonda di viale Belforte verrà approfondita, ma non ci sono stati problemi di ordine pubblico se non rallentamenti viabilistici». Rallentamenti che si stanno, con il passare dei giorni, trasformando in insofferenza da parte degli automobilisti.

«Posso anche condividere le ragioni della manifestazione – racconta , bloccato in coda all’altezza di Lozza – Ma io devo andare al lavoro: ho una famiglia da mantenere, non posso permettermi di arrivare tardi agli appuntamenti di lavoro. Che chiedano i permessi per presidiare fuori dalla Prefettura».

Anchesi dice ormai stanco di questo costante disagio. «Rispetto la libertà di ciascuno di manifestare, ma loro devono rispettare la mia libertà di non aderire a questa protesta». , invece, ne fa una questione di business durante il periodo natalizio.

«Mi risulta che intendano proseguire a oltranza con il presidio – commenta – Siamo sotto Natale, rischiano di mettere ulteriormente a dura prova il commercio varesino che, già in ginocchio, spera in un piccolo salvagente in occasione delle feste».

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