Nemmeno se l’avessimo preparata sarebbe uscita così bene.
Ieri mattina abbiamo voluto portare all’Alfredo i saluti delle persone che nel loro passaggio a Varese hanno avuto modo di conoscerlo e gli si sono affezionati. Luca Sogliano, ma anche Beppe Sannino. Ed ecco che, puntuale, è arrivata anche la telefonata del Beppe: «Alfredo non fare lo stupido. Io tra un po’ torno allo stadio e se non ti trovo al tuo solito posto dietro la panchina giuro che mi incazzo. Quando io allenavo a Varese, tu eri il primo che vedevo entrando in campo e il primo che andavo a salutare dopo la fine della partita. Non c’è un Franco Ossola senza di te, quindi vedi di tornare in fretta».
E poi, la bomba: «Adesso non ti so dire quando verrò a controllare se sei tornato di nuovo al tuo posto, perché sto per salire su un aereo per Londra. Sai, probabilmente allenerò il Watford».
Bum. La notizia è stata poi lanciata da tutti i siti specializzati, ma ieri mattina non lo sapeva nessuno: il primo a riceverla, in assoluta anteprima, è stato l’Alfredo dal suo letto d’ospedale. E direttamente dalla viva voce di Beppe Sannino. Bello, no?
Con il passare delle ore, poi, quello che sembrava bel sogno si è trasformato via via in realtà. Sannino è davvero a un passo dalla panchina della formazione londinese che milita nella Championship (la serie B d’oltremanica). Una società tutta italiana, visto che da tre anni il Watford è passato dalle mani della star Elton John a quelle della famiglia Pozzo (proprietari anche dell’Udinese).
La notizia sta avendo una grande eco in Inghilterra, perché fino a qualche giorno fa sulla panchina del Watford c’era un certo Gianfranco Zola: da quelle parti un mito, quasi più che in Italia. Zola si è dimesso dopo una striscia di cinque sconfitte consecutive (ma potrebbe presto trovare una panchina nuova, al Tottenham o al West Bromwich), e gli occhi di tutti gli inglesi erano puntati a caccia del nome del suo successore. Non c’è ancora nulla di ufficiale, e il Beppe ci ha chiesto di non chiedergli nulla finché non ci sarà la firma sul contratto.
Noi ovviamente facciamo il tifo per lui, che andrebbe a lavorare in una piazza caldissima e con grande seguito, piazza dove troverebbe diversi giocatori italiani come Angella, Cassetti e Fabbrini.
E a noi pare già di vederlo spiegare ai suoi giocatori, ma soprattutto ai giornalisti d’oltremanica, il vero significato del suo motto preferito. “Fun Cool”.
© riproduzione riservata













