Finalmente un cambio di direzione nell’accesso al credito, spina nel fianco del rapporto tra imprese e banche? Gli ultimi dati resi noti dalla Camera di Commercio di Varese sembrerebbero confermare un’inversione di tendenza rispetto alla stretta del credito che si è particolarmente inasprita negli ultimi due anni sul nostro territorio, anche se non c’è da cantare troppo vittoria. Un primo dato che conferma come la situazione in provincia di Varese, pur ancora molto grave, sia in miglioramento rispetto al dato regionale e a quello nazionale, riguarda il valore complessivo dei prestiti degli istituti di credito alle imprese.
A fine settembre 2013, ultimo dato disponibile, questo dato è pari a 8 milioni e 350 mila euro, in diminuzione dello 0.5% rispetto al mese di settembre 2012; nello stesso periodo, la Lombardia scende del 5.9% e l’Italia del 4.2%. «Da giugno di quest’anno – fanno notare dell’ente camerale varesino – si registra un cambio di direzione, non ancora solido, ma che potrebbe lasciare presagire un’inversione di tendenza». Il dato degli impieghi registrato mensilmente parla di un lento e costante miglioramento, con un allentamento del credit crunch, pur sempre dovendo considerare, purtroppo, che davanti il segno è sempre negativo. Ma bisogna tenere presente dai livelli dai quali si partiva; la contrazione del credito si è sviluppata sul lungo periodo, con un calo pari al – 8.3% negli ultimi due anni. Un andamento, che almeno a livello locale è stato migliore della media regionale (- 10%), ma peggiore di quella nazionale (- 7.9%). Nell’ultimo mese si è comunque percepito, in provincia di Varese, un lieve allentamento della stretta creditizia, anche se solo in termini di confronto congiunturale. Insomma, troppo pochi elementi per dire che l’economia varesina sta riuscendo a sconfiggere il credit crunch. «Il superamento della stretta creditizia potrebbe dare respiro alle imprese in crisi di liquidità» sottolineano dalla Camera di Commercio .
Una situazione certificata dal dato sulle sofferenze totali, ovvero i crediti ritenuti ormai inesigibili da parte delle banche, che a fine giugno di quest’anno, in provincia di Varese, sono giunte al 7.6% del totale degli impieghi, quando il dato di due anni fa era del 5.7%. Il numero di aziende che non riescono a rientrare dal credito è in aumento. Preoccupa anche
il fatto che, secondo la Cna di Varese, solo il 20% dei prestiti ottenuti dalle imprese viene destinato a nuovi investimenti, mentre il restante 80% è utilizzato per ovviare a problemi di liquidità. Sul piatto della bilancia ci sono ancora troppi elementi negativi per guardare con ottimismo agli ultimi dati, seppure in controtendenza, sul credit crunch dei primi 9 mesi del 2013.
Varese
© riproduzione riservata












