BUSTO ARSIZIO Merci che corrono veloci sui binari tra Busto Arsizio e il Nord Europa, e che si spingono fino alla Cina. Hupac Spa, azienda svizzera fondata nel 1967, è leader europea nel trasporto combinato. Nei 9 terminal intermodali presenti in tutta Europa le merci vengono spostate dai camion a treni lunghi anche 750 metri. Treni con partenze fisse, programmabili e senza fermate intermedie. Uno dei terminali, uno dei più grandi d’Europa, è quello che si trova tra Busto Arsizio e Gallarate. 52 treni al giorno che nel 2010 hanno trasbordato 382 mila unità di trasporto intermodale: container, semirimorchi o casse mobili. Nella conferenza stampa che si è tenuta ieri a Busto Arsizio i dirigenti del gruppo hanno illustrato gli ottimi risultati ottenuti nel 2010 e le ripercussioni che il trasporto su binari ha sull’ambiente. «Secondo noi ecologia ed
economia non sono in contrasto – spiega la dottoressa Irmtraut Tonndorf, communication manager di Hupac -. A parità di distanze percorse il trasporto su rotaia assicura una riduzione dell’86% delle emissioni di Co2 rispetto a quello su gomma». Forti risparmi anche sul fronte dell’energia necessaria per muovere le merci. I dirigenti di Hupac possono affermare soddisfatti che il lavoro è tornato a livelli simili a quelli precedenti alla crisi. Attualmente il terminal di Busto/Gallarate impiega 197 persone. Molte di più sono però quelle che lavorano nell’indotto. «Gli autisti autorizzati a ritirare merci, registrati nella nostra banca dati – spiega Sergio Crespi, direttore di Hupac Spa -, sono 10100. L’effetto occupazione prodotto nel territorio è di circa 1000 addetti. Siamo una delle aziende che, in questo momento, occupa più dipendenti nel nostro territorio».il servizio e le foto sul giornale di oggi
m.lualdi
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