Sempre più soldi “al sicuro” «Ma occhio agli investimenti»

Sono un popolo di risparmiatori. Nonostante (o anche per) la crisi. Hanno una propensione al risparmio inferiore alla media nazionale, ma costantemente in aumento.

Il calo dei loro consumi è ancora sentito, ma la spesa pro-capite mantiene comunque buoni livelli. E cresce costantemente anche la ricchezza pro-capite (in valori assoluti risulta superiore di 36mila euro alla media nazionale), che viene investita in modo dinamico.

Sono le caratteristiche dei risparmiatori lombardi evidenziate dal secondo Rapporto dell’Osservatorio del Risparmio promosso da UniCredit e Pioneer Investments.

Lo studio, basandosi sui dati raccolti dal 1995 al 2013, fotografa la situazione del risparmio delle famiglie in Lombardia, soffermandosi sulle tematiche complementari dei consumi e della ricchezza finanziaria. «Anche i risparmiatori varesini si confermano in linea con il profilo tracciato per le famiglie della Regione – afferma, direttore area commerciale Varese di UniCredit – e, inversamente da quanto riportato da questo stesso rapporto l’anno scorso, l’orientamento dei risparmi delle famiglie nel 2013 si è mostrato molto più dinamico».

Il risparmiatore varesino infatti mantiene nel proprio portafoglio una buona quota di fondi d’investimento, gestioni patrimoniali, polizze assicurative e bond. Nello specifico, da dati UniCredit, risulta che rispetto al 2012 cresce circa del 30% la quota di titoli di Stato detenuta dai risparmiatori varesini e del 7% quella investita in risparmio gestito, mentre in controtendenza è commisurabile in un meno 15% l’incremento degli investimenti azionari. «Dal nostro osservatorio – aggiunge Ghiorso – emerge che le famiglie di Varese nutrono una maggiore fiducia nel futuro, che in termini di rendimento significa ragionare su orizzonti temporali non più a breve, ma a medio lungo termine».

È un dato significativo, visto che il risparmio richiede tempo per essere fatto fruttare come si deve, soprattutto se non si vogliono correre rischi operando su mercati e prodotti ad alta volatilità.

La crisi, da questo punto di vista, è stata in parte anche un’opportunità, da un lato perché ha frenato i consumi riportando l’attenzione sulla necessità di “mettere da parte”, dall’altro perché ha ricalibrato la visione delle famiglie.

«Il nostro territorio ha subito un importante contraccolpo dalla crisi degli ultimi anni, ma le famiglie, grazie ai risparmi accumulati nel tempo, hanno saputo mantenere un livello di vita adeguato – spiega, vicedirettore della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e responsabile Area Finanza – certo, il risparmiatore è diventato più prudente, ha giocato più in difesa, orientandosi spesso verso strumenti del mercato monetario, e quindi a breve termine, per avere sempre sotto controllo i propri risparmi».

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