Agesp Servizi, nuovo colpo di scena: la vicepresidente reggentedeposita un’istanza di “legittimo impedimento” per motivi di salute e la presidente , neo-mamma, torna a prendere le redini della società. Nel bel mezzo delle polemiche sul caso della stabilizzazione dei precari e del dibattito sul futuro della società nata come “braccio operativo” del Comune, piove un’altra tegola su Agesp Servizi.
Prima c’è stata la maternità della presidente e amministratore delegato Paola Reguzzoni, che si è presa tre mesi di sospensione a partire dal primo aprile per dare alla luce una bimba. Poi la scorsa settimana sono arrivate le dimissioni di , membro nominato in rappresentanza delle minoranze consiliari in quota Indipendenti di Centro (il gruppo guidato dal sindaco emerito Gian Pietro Rossi).
Ora è finita temporaneamente fuori gioco anche la vicepresidente Gisella Cerelli, nominata in quota Pdl, da aprile reggente della società in sostituzione di Paola Reguzzoni: sabato scorso ha avuto un lieve malore e mercoledì mattina ha depositato prima in Comune e poi in Agesp Servizi un’istanza di “legittimo impedimento” ad operare per 30 giorni, per motivi di salute certificati. A questo punto, con il Cda effettivamente operante ridotto ai soli consiglieri Mario Bottigelli e Aldo Ferrario, la presidente Paola Reguzzoni, neo-mamma, ha deciso di bruciare le tappe e rientrare a pieno titolo al vertice della società, anticipando il rientro previsto per fine mese. Agesp Servizi si trova
in un momento particolarmente delicato: un mese fa era stato deciso il rinvio della soluzione del caso della stabilizzazione dei sedici lavoratori precari e una ventina di giorni fa si è tenuta l’assemblea dei soci in cui il Comune ha chiesto il rientro delle perdite dopo l’approvazione di un bilancio in rosso da 1,6 milioni. E mentre in maggioranza si discute della trasformazione ai vertici con la nomina di un amministratore unico al posto del Cda, settimana prossima (martedì) le problematiche relative al bilancio e al personale saranno discusse in commissione bilancio grazie a due interrogazioni del Pd, che chiede tra l’altro l’azzeramento del CdA di Agesp Servizi.
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