I negozianti s’illuminano Ma “filmano” le magagne

I negozianti s’illuminano
Ma “filmano” le magagne
In viale Valganna raccolta fondi e il comparto avrà le luci di Natale. Poi la video-inchiesta da inviare al Comune con un elenco di criticità

– I commercianti di viale Valganna stanno raccogliendo, ancora una volta in autonomia, i soldi per le luminarie natalizie. L’adesione è stata buona e i tecnici dovrebbero salire sulle scale per tenere i fili e montare le luci tra una quindicina di giorni. Entra quindi nel vivo l’atmosfera natalizia, ma con qualche nota di polemica. Perché, sostengono i negozianti, «viale

Valganna è dimenticata dall’amministrazione comunale». A questo proposito, a Palazzo Estense, potrebbe essere recapito un bel pacco regalo contenente il documentario girato lo scorso anno in viale Valganna nei giorni precedenti il Natale. Nel filmato diversi negozianti presentano richieste al Comune: dall’illuminazione del viale reputato troppo buio, a qualche passaggio in più nella zona da parte dei referenti del commercio.

«Prima di mandare il cortometraggio (che si chiama “Viale Valganna Risorgi” e vede la nostra nei panni di intervistatrice) voglio far firmare a tutti i commercianti una autorizzazione – dice il regista – Per il resto, è passato un anno da quelle riprese, ma ben poco è cambiato qui».
Il segnale positivo è che il bar Cugis è diventato il punto di ritrovo del quartiere. E’ lì che i negozianti si incontrano e nascono nuove idee per migliorare la zona.
«Se vogliamo riunirci per bere un caffè, mi dicano quando e io vengo – risponde , assessore al Commercio del Comune – Sono sempre disponibile a incontrare tutti, ma è impensabile che io mi metta a girare uno per uno i negozi della città».
Detto questo, precisa l’assessore, bisogna aver chiaro il contesto di ristrettezze attuale: «Togliamoci dalla testa che la soluzione dei problemi possa passare sempre dal Comune. Per quanto riguarda le luminarie: in tutta la città sono i negozianti a versare una quota per installarle. Il Comune non tira fuori una lira, se non per i Giardini Estensi. L’albero di piazza Monte Grappa viene addobbato grazie agli sponsor. Sono io a occuparmi del fundraising, ed è sempre più difficile».

E nelle periferie? «Nella zona di Biumo sono sempre stati i commercianti a installare le luminarie. I negozi di viale Valganna possono raccogliere le adesioni e poi contattare le associazioni di categoria (Ascom e Confesercenti) ed essere inseriti nel “pacchetto del centro”. Si tratterebbe di aggiungere qualche fila di luminarie a quelle che vengono già posizionate nella città, spuntando un prezzo migliore di quello che pagherebbero muovendosi da soli. Di solito si parla di 100 euro a negozio, poi dipende quello che si vuole fare».
Le luminarie sono un piccolo salasso: metterle in centro Varese costa 30mila euro. Quest’anno si aggiungerà la spesa extra di 2.500 euro per i Giardini Estensi, per riparare le file di luci rotte da quattro anni di usura (pare che per coprire questa cifra si sia già fatto avanti uno sponsor).
Lo scorso anno, per addobbare l’abete in Piazza Monte Grappa, si sono resi disponibili Unieuro e Iper. Quest’anno la colletta è ancora aperta.

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