– Si annunciano due mesi caldissimi, novembre e dicembre, sul fronte delle imposte a carico dei contribuenti e delle attività produttive della provincia di Varese, con le associazioni di categoria in campo per dare una mano a livello burocratico ma anche nell’accesso al credito; un numero sempre maggiore di piccoli imprenditori, anche sul nostro territorio, fa ricorso ai prestiti per poter adempiere a tutte le scadenze fiscali.
Da qui al 31 dicembre, sono oltre 400 gli adempimenti che attendono i contribuenti, di cui solo 221 nel mese di novembre appena cominciato, come si può evincere dal sito web dell’Agenzia delle Entrate.
Ovviamente non si tratta soltanto di tasse, ma più in generale di versamenti, comunicazioni, dichiarazioni ed adempimenti di varia natura. I più interessati al serrato calendario fiscale sono soprattutto i titolari di partita Iva ed in particolare imprenditori, artigiani e commercianti, i quali si troveranno di fronte 119 scadenze tra novembre e dicembre.
Va un po’ meglio ai professionisti che ne avranno “soltanto” 117, mentre le società di capitali un centinaio; dipendenti e pensionati se la caveranno con 51 scadenze.
Le associazioni di categoria, in particolare quelle dei commercianti, sono ovviamente molto preoccupate per la situazione, sia a livello burocratico che di sostenibilità economica. «Già andremo incontro ad un Natale ancora di crisi – sottolinea Paolo Dettoni, dirigente di Ascom Varese – in più i commercianti dovranno affrontare anche il pagamento di tutte queste tasse in una situazione in cui molti sono in carenza di liquidità».
Ascom in questi mesi ha sempre cercato il dialogo con i Comuni della provincia di Varese per cercare di rivedere alcune tasse locali, come quella rifiuti, che pesa in modo significativo sulle attività produttive o su categorie particolari come bar, ristoranti e venditori di fiori.
«Attraverso Ascom Fidi – prosegue Dettoni – aiutiamo i commercianti ad ottenere credito dalle banche; molti hanno bisogno di prestiti non tanto per fare investimenti, ma per fare fronte a tutti gli obblighi fiscali».
Non tutti conoscono l’esistenza di questo utile strumento, dove l’associazione di categoria fa da garante sul 50% del capitale prestato dalla banca al commerciante.
«Faccio un appello a tutti i commercianti del territorio in difficoltà a provare Ascom Fidi, anche solo per avere informazioni o per una consulenza sia sugli investimenti che sul pagamento delle tasse – afferma Dettoni – le banche hanno molta liquidità ma se non sei iper garantito il prestito non lo ottieni o se ce la fai hai uno spread molto alto, che con il nostro intervento tende a diminuire».
Proprio un brutto periodo per le piccole imprese varesine; prossima scadenza il 17 novembre con il versamento delle ritenute fiscali.
Dicembre sarà ancora più intenso; già l’1 scadranno gli anticipi delle imposte in acconto per il 2014, senza dimenticare che scadranno anche i termini per il versamento dei tributi comunali sugli immobili.













