Non sono solo “clochard”, o senzatetto, quelli che ogni domenica si mettono in fila a testa bassa, in attesa di un po’ di cibo e indumenti caldi messi a disposizione dai City Angels, all’esterno della stazione Nord. Certo, tanti sono stranieri, soprattutto marocchini e tunisini. Ma, mescolati agli extracomunitari, ci sono anche tante persone del posto, con la preoccupazione di chi in tasca non ha nemmeno un soldo.
O di chi ancora qualche spicciolo ce l’ha ma sa che presto per campare dovrà chiedere l’elemosina per poter continuare a mantenere la propria famiglia, o semplicemente la propria casa. Come Vincenzo, un uomo sulla settantina che vive vicino a Varese e che, ogni domenica, va a trovare i suoi angeli.
Vincenzo un tetto sopra la testa ce l’ha, ma ha bisogno di una mano per arrivare a fine mese.
Così, alla domenica pomeriggio gli angeli in divisa rossa lo aspettano per coccolarlo un po’. «È veramente una brava persona – spiega dei City Angels – Ci dice di aiutare altra gente in difficoltà come lui e, in più di un’occasione, ha portato dei libri da regalare ai clochard della stazione. Siccome sappiamo che ama molto i dolci, oltre alla solita spesa alimentare, a parte gli prendiamo sempre qualche cioccolatino».
Per ricambiare alle attenzioni che i volontari dimostrano nei suoi confronti, Vincenzo porta loro funghi appena raccolti.
«Sono già due domeniche di fila che lo fa – continuano dai City Angels – Quando non era ancora stagione dei funghi, ci ha regalato dei disegni, rappresentanti i senzatetto con i loro cani, da appendere in sede e aveva fatto una fotocopia per ogni volontario». Nonostante molte di queste persone abbiano perso tutto, o quasi, quello che però rimane è la speranza che si traduce in gesti di solidarietà nei confronti di chi settimanalmente li incoraggia ad andare avanti con un sorriso e con qualche scatoletta di tonno e di carne in scatola.
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