VARESE – «Sono italiano e voglio anch’io 35 euro al giorno». È chiara e provocatoria la campagna lanciata da Piero Galparoli, capogruppo di Liberi per la Provincia Lombarda, e dal suo “collega” Giuseppe Longhin, capogruppo della Lega Nord a Villa Recalcati. La premessa : «Inconcepibile che gli italiani siano considerati cittadini di serie “B” rispetto agli immigrati. Chiediamo pari dignità e uguale trattamento economico». Il riferimento è all’iniziativa che prenderà il via il
primo maggio con il servizio di accoglienza di circa 500 stranieri in provincia con relativa erogazione di tre pasti al giorno, fornitura di vestiario e prodotti per l’igiene, ricarica telefonica di 15 euro e 2,50 euro per l’acquisto di sigarette, giornali o snack. «Il costo pro-capite giornaliero per straniero sarà di 35 euro fino al 31 dicembre per un costo totale di quattro milioni 287mila e 500 euro». I conti, dicono, non tornano.













