Clerici, nuovi brividi In aula c’è la sfiducia

Clerici, nuovi brividi
In aula c’è la sfiducia

Un nuovo voto di sfiducia contro l’assessore all’Ambiente Stefano Clerici. Con il rischio del “voto segreto”. In vista del consiglio comunale di giovedì sera, dove tra i punti all’ordine del giorno tornerà la mozione che chiede il ritiro delle deleghe all’esponente di Forza Italia, l’opposizione si sta preparando.

E la prima richiesta sarà quella di non utilizzare la modalità palese, bensì il voto segreto.

«Secondo il regolamento del consiglio comunale – spiegano dal Pd – quando bisogna esprimersi direttamente sulle persone, si può utilizzare il sistema di votazione non palese».

In poche parole, nel caso venisse accettata questa modalità, i 32 consiglieri comunali più il sindaco si esprimerebbero sulla mozione attraverso un voto su scheda, preservando la segretezza di ogni votante sulla propria scelta.

Un metodo che già in conferenza capigruppo la maggioranza ha bocciato, chiedendo invece di procedere con il sistema tradizionale, ovvero il voto elettronico.

Dove la scelta di ogni membro dell’organismo elettivo viene registrata e messa a verbale. Secondo l’opposizione il voto segreto dovrebbe essere accettato di prassi, guardando il regolamento.

Il centrodestra, tuttavia, non appare intenzionato ad accettarlo. A questo punto, se verrà posta la richiesta, si procederà con una mozione d’ordine, dove prima di affrontare la mozione di sfiducia i consiglieri saranno chiamati a scegliere come votare.

Difficile, in ogni caso, che il centrodestra possa andare incontro all’opposizione. In un momento politico così teso, dove saranno ancora vive le spaccature delle provinciali di ieri tra Forza Italia e Ncd, difficilmente saranno disposti a correre il rischio che, con la segretezza, ci sia qualche “franco tiratore” che possa votare per la sfiducia, mettendo in difficoltà tutta la giunta Fontana.

Mentre dentro l’aula la serata si concentrerà soprattutto su questa mozione, in concomitanza con il consiglio comunale i comitati contrari al parcheggio alla Prima Cappella daranno vita a una piccola manifestazione esterna, durante la quale leggeranno i nomi di tutti i circa settemila firmatari della petizione contro l’autosilo. Insomma, una seduta movimentata.

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