– Mancano 24 ore all’inizio di Expo. Varese è pronta? No, per una volta non andiamo a sezionare il capello parlando di indicazioni stradali, di musei, di bandi più o meno finanziati, di Info-point in piazza Monte Grappa o graffiti che abbruttiscono la Città Giardino. L’interrogativo di oggi è certamente collaterale a questi temi, ma mira a ottenere un’informazione più concreta, a sviscerare
in soldoni quello che è il motivo per cui tutto è stato pensato: i turisti stanno arrivando ai nostri lidi?Inutile lanciarci in analisi da semplici osservatori senza alcuna competenza. Meglio affidarsi esclusivamente alle opinioni delle categorie interessate: solo chi vive la situazione quotidiana sulla pelle della propria attività può rivelare uno sguardo profondo, realistico e completo sull’argomento che terrà banco per i prossimi sei mesi.
Parola ad albergatori e ristoratori dunque, partendo dal pensiero di , titolare insieme alla sua famiglia del ristorante La Perla. A che punto siamo? «Come tutti i grandi eventi fieristici che coinvolgono Milano, Expo dovrebbe portare anche qui dei riscontri in fatto di presenze – è la premessa – Buone prospettive, allo stato attuale, ci vengono date da alcune aziende del varesotto che sono nostri clienti abituali: le prenotazioni si stanno muovendo grazie a loro».
Andiamo da , patron dell’Albergo Ristorante Bologna: «Finora niente, anche se rimango fiducioso per il futuro. C’è un problema però, come faranno i turisti a venire a Varese? A parole si è tutti bravi, ma manca il requisito fondamentale di un collegamento diretto tra Malpensa e il nostro capoluogo. Del centro città, poi, si è parlato troppo poco: mi sembra che le attenzioni si siano concentrate soprattutto sul Sacro Monte e su Santa Caterina del Sasso».













