Varese con 900 firme pronta a marciare su Roma

VARESE Per buona parte della mattina Piero Garlparoli, volto noto della politica varesina, ha stretto il megafono, scandito slogan, in maglietta sotto la pioggia. Ma la maggioranza dei promotori del comitato e dei volontari erano comuni cittadini. Evento senza simboli politici con l’unico scopo di raccogliere firme da mandare ai parlamentari varesini.

E 900 firme sono state raccolte in poche ore. Adesso il comitato progetta lo “sbarco” romano. «Una manifestazione di protesta direttamente nella capitale – spiega Galparoli – davanti a Montecitorio. Adesso andremo avanti con la raccolta firme, ma visto che saranno i nostri parlamentari a ratificare o meno il provvedimento del governo, è meglio andare a far sentire la nostra voce davanti alla Camera».

I varesini stanno insomma progettando un pullman da far partire da Varese. E siccome il problema degli accorpamenti riguarda tante realtà italiane, «possiamo vedere se anche da altre parti vorranno unirsi a noi» ipotizza Enzo Rosa.

Molti varesini si sono fermati e hanno approvato l’iniziativa.

Una curiosità: una multa è arrivata sia al comitato per lo striscione, sia alla Lega presente pochi metri più in là per un manifesto.

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m.lualdi

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