VARESE Fiumi di fango, montagne “sbriciolate”, sassi che rotolano a valle.
Sono ancora sotto gli occhi di tutti le immagini della catastrofica alluvione che ha messo in ginocchio la Liguria e la Toscana. Immagini che ci portano al luglio 2009, quando anche la nostra provincia registrò molti danni, con abitazioni e attività invase dal fango.
Da quel giorno a oggi i torrenti sono stati oggetto di alcuni interventi di manutenzione, ma un evento del genere potrebbe ancora ripetersi?
I dati non sono incoraggianti. Secondo un dossier di Legambiente, il 59% dei Comuni lombardi sarebbe a rischio frane e alluvioni. Tra di essi c’è anche Varese. Nella banca dati Iffi (è l’inventario dei fenomeni franosi in Italia) si vede come nella nostra provincia ci siano ben 1081 aree soggette a frane.
Sotto accusa il consumo di suolo, a cui non corrisponde un’azione di prevenzione. Una situazione aggravata ancor di più dal disboscamento selvaggio.
«Varese è la provincia che ha perso percentualmente più suolo agricolo in Lombardia – afferma Giuliano Bossi, direttore di Confagricoltura Varese – Nello specifico, in 20 anni abbiamo perso il 30,18% dei terreni coltivati. Questo ha ripercussioni negative su tutta la società in quanto aumenta il dissesto del terreno, diminuiscono i prodotti tipici, calano gli occupati nell’agricoltura e si perde il valore paesaggistico».
I dati del censimento Istat sulla superficie agraria parlano chiaro. Nel 1990 in provincia di Varese si contavano 18.914 ettari di terreno coltivato. Nel 2000 si è arrivati a 14.428. Nel 2011 a 13.207.
«Serve una politica seria per la salvaguardia per il territorio, ogni metro quadro di cemento in più è un metro quadro in meno che assorbe – aggiunge
Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese – I fiumi e i canali si sono ristretti perché vengono cementati e coperti. Bisogna recuperare le vecchie aree industriali al posto di costruire nuovi edifici. La situazione è aggravata dal fatto che il clima sta cambiando: aumentano gli acquazzoni e con essi il pericolo di frane e alluvioni».
Se sul nostro territorio dovessero, a breve, scatenarsi violenti acquazzoni potrebbero esserci davvero dei problemi anche perché – come precisa Giuliano Bossi – a causa della siccità il terreno è coperto da una crosta che limita l’assorbimento dell’acqua. Basta pensare che nel mese di ottobre sono caduti solo 46 millimetri di pioggia (727 millimetri dall’inizio dell’anno, la metà della pioggia che cade in 12 mesi sulla nostra provincia).
Non ci sono buone notizie in vista. MeteoVarese nella serata di oggi prevede un aumento della nuvolosità, con prime piogge nella notte. Domani il cielo sarà molto nuvoloso, con piogge sparse.
Tra venerdì, sabato e domenica sono previste piogge abbondanti che potrebbero causare qualche problema nelle zone già a rischio idrogeologico. Al momento sono attesi tra 100 e 150 millimetri di pioggia.
Adriana Morlacchi
s.bartolini
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