– Anche in provincia di Varese il mercato del lavoro non si risolleva, e quando in un’azienda manca il ricambio generazionale manca la ruota intorno alla quale devono girare le nuove idee e i nuovi prodotti. Nel mese di aprile di quest’anno, decisero di affrontare di petto la situazione con un accordo che puntava a promuovere l’inserimento di “nuove leve” nel sistema
produttivo delle aziende del nostro territorio mediante l’utilizzo dei percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, di alta formazione e di ricerca.Ora Confartigianato Varese e sindacati della provincia di Varese si ritrovano nuovamente per un accordo, definito che dà continuità con quanto deciso mesi fa: da un lato garantire i lavoratori prossimi alla pensione e dall’altro aiutare l’inserimento dei giovani in azienda.
Da una parte si favorisce l’accompagnamento alla pensione di quei lavoratori ai quali mancano meno di 48 mesi alla pensione, dall’altro si favorisce l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro: questo permette di valorizzare il patrimonio di conoscenze all’interno dell’azienda e agevolare il trasferimento di competenze dai collaboratori più esperti a quelli più giovani.
L’intesa permetterà a tutte le imprese di Confartigianato Varese, dietro mandato all’Associazione, di proporre a lavoratori e lavoratrici prossimi alla pensione, che aderiscono volontariamente, la conversione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, oppure una ulteriore riduzione dell’orario di lavoro di un contratto part time già in essere e nel limite massimo della riduzione al 70% dell’orario di lavoro. Il lavoratore in possesso dei requisiti di anzianità richiesti che vorrà aderire al progetto beneficerà della copertura contributiva, a carico di Regione Lombardia, per la parte di riduzione di orario effettuata e quindi senza alcuna incidenza sul futuro valore della pensione.
Contemporaneamente, l’impresa si impegnerà ad assumere giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni con contratto a tempo indeterminato, o apprendistato, a patto che si realizzi un saldo occupazionale positivo tra l’orario di lavoro ridotto da un lato e la nuova occupazione dall’altro.
Questi gli obiettivi di “Ponte Generazionale”, accordo firmato dal direttore generale di Confartigianato Imprese Varese, Mauro Colombo, e dai segretari di Cgil Varese Umberto Colombo, Cisl dei Laghi Roberto Pagano e Uil Varese Antonio Massafra. Obiettivi che si fanno sempre più urgenti su un territorio come il nostro dove la diminuzione dei dipendenti, da gennaio 2009 a dicembre 2014, è stata del 21,23%, pari a 1.519 unità in meno rispetto all’inizio del periodo. A fare i conti con le difficoltà occupazionali, però, sono sempre i giovani – la disoccupazione sul nostro territorio, riferita al 2014, è del 39,1% – perché chi resta in azienda è il lavoratore più anziano e con maggiore esperienza.












