Lavoro, la Svizzera è sempre più sotto assedio: tutta Italia preme alle frontiere per un’opportunità occupazionale. «Riceviamo quotidianamente circa 600 candidature, in gran parte dall’Italia».
A svelarlo è la manager delle risorse umane Cristina Carella, titolare di un’agenzia di ricerca e selezione del personale e di consulenza professionale SwiStudium Sa che ha sede a Chiasso, primo avamposto del Canton Ticino per chi arriva dall’Italia.
Nonostante il referendum di poco più di un anno fa sull’immigrazione di massa, che apre alla possibilità di future norme sui contingentamenti dei lavoratori frontalieri, è incessante il flusso di curricula dall’Italia alla Svizzera, nella speranza di poter spuntare un’opportunità occupazionale.
Frontalieri d’Italia: pressing alle stelle
Non solo contadini, sono sempre di più le candidature provenienti dal Bel Paese per il posto in Svizzera













