Canile di Varese assolto Ora fare i volontari si può

VARESE Canile municipale: porte aperte ai volontari senza il rischio di accuse di lavoro nero. Il giudice monocratico di Varese ha assolto Alessandro Di Cicco, 52 anni di Limbiate, presidente della onlus Emi che opera proprio all’interno del canile municipale di Varese. A processo Di Cicco ci era finito dopo una denuncia dell’ispettorato del lavoro risalente al 2009. Nel luglio di quell’anno l’ispettorato eseguì un controllo all’interno della struttura di accoglienza per i cani abbandonati e trovò una ragazzina minorenne, aveva 16 anni compiuti all’epoca dei fatti, che stava lavando alcune delle ciotole utilizzate per dare da mangiare agli ospiti a quattro zampe. La ragazzina era una volontaria «una dei tanti volontari che operano con noi – aveva spiega Di Cicco – ovviamente non hanno orari

da rispettare e non seguono turni fissi proprio in quanto volontari. E naturalmente non sono retribuiti. Senza l’opera di queste persone, tra l’altro, non potremmo fare tutto ciò che facciamo per accudire gli animali». Per l’ispettorato del lavoro, invece, quella ragazzina era in nero mancando l’adeguata modulistica per l’inquadramento lavorativo. Per gli avvocati difensori Jacopo Arturi e Paolo Bossi appariva paradossale il dover inquadrare lavorativamente una volontaria non retribuita e non vincolata da orari «lavorativi». Il giudice ha accolto in toto la tesi difensiva assolvendo Di Cicco che, in caso di condanna, avrebbe invece dovuto pagare una sanzione amministrativa. Piena soddisfazione di tutti gli amanti degli animali, quindi, che potranno dedicare del tempo in libertà alla cura dei dolci ospiti del canile varesino. S. Car.

s.bartolini

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