«Abbiamo un regolamento che prevede che ogni anno si proceda alla votazione del capogruppo. Io l’ho fatto nel 2006 e poi nel 2007». Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono un commento sul ‘caso Reguzzonì.
«Ma lei per chi voterà?», insistono i cronisti. «Non so chi saranno i candidati», replica l’esponente leghista.
«Lasciate fare alla saggezza della Lega e di Bossi», conclude Maroni prima di lasciare il Transatlantico.
e.marletta
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