Una “colazione” di lavoro Con la formula speed date

Il candidato giusto? Questione di feeling, quasi un colpo di fulmine. Randstad lancia lo “speed dating” a colazione per incrociare, in modo informale, domanda e offerta di lavoro. «Già testato in altre realtà, e funziona» spiegano i responsabili dell’azienda di selezione del personale.

Ieri per la prima volta è arrivato anche in provincia di Varese. Un salone (appartato, come un privè) di una caffetteria affollata, in questo la caffetteria Colombo di corso Sempione a Busto Arsizio.

Da un lato otto responsabili recruiting di altrettante aziende del Varesotto e dell’Altomilanese seduti su altrettanti tavolini da caffè, dall’altro quindici persone in cerca di occupazione, pronte a presentare il loro curriculum vitae e a farsi conoscere.

La posta in gioco era serissima

Il “gioco”, pur essendoci in palio una posta serissima e molto delicata come il futuro occupazionale in un momento di crisi che ancora si fa sentire, in fondo è semplice: cinque minuti di tempo, per una stretta di mano e un rapido colloquio vis-à-vis. Poi, come nelle ormai diffusissime sessioni di “speed dating” per la ricerca dell’anima gemella, il candidato lascia il tavolo e si accomoda a quello a fianco, di fronte ad un altro intervistatore.

E così via, a raffica, fino a far sedere allo stesso tavolo almeno per una volta tutti i recruiter con tutti i candidati.

Manca solo la campanella per segnalare che il tempo è scaduto, ma solo «per consentire ai reclutatori di poter prolungare il tempo della chiacchierata in base alle loro esigenze». Per il resto è proprio come cercare l’altra metà della mela al buio.

Sì, perché «le aziende non esplicitano i profili disponibili, anzi potrebbero anche non avere posizioni aperte in questo momento – spiega Gianluca Cavalluzzi, project manager di Randstad – confidiamo nel fatto che l’ambiente informale possa facilitare la “rottura del ghiaccio”, ma per le aziende è un’opportunità senza impegno. Se riscontrano profili di particolare interesse, potranno richiamare il candidato per un colloquio più strutturato».

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