Quanto sei innovatore? Te lo dice la neuroscienza

Innovazione e cambiamento. Queste le parole chiave per la crescita economica del tessuto imprenditoriale.

Confartigianato Imprese Varese ha deciso di utilizzare le neuroscienze come spinta all’innovazione per se stessa, ma soprattutto per i suoi associati.

L’idea sottostante al progetto è quella di innescare un processo di diffusione virale dell’innovazione, attraverso le neuroscienze, per poter meglio conoscere la propensione all’innovazione delle imprese associate. 

Come? Sottoponendo i proprio associati a un test: un metodo e un modello scientifico elaborato dalla GTechnology, una fondazione  di ricerca con sede a Modena, che da anni opera nel settore delle neuroscienze. All’imprenditore vengono collegati tre elettrodi (due ai lobi delle orecchie e uno nel centro del cranio) che misurano la differenza di potenziale elettrico.

L’imprenditore analizzato si trova seduto davanti a uno schermo sul quale vengono proiettati 50 termini scelti, legati al tema della tradizione e dell’innovazione. Attraverso l’elettroencefalogramma vengono rilevate le reazioni cognitive dei soggetti di fronte a questi stimoli.

Il risultato del test serve per comprendere la propensione di ogni singolo associato al cambiamento e, partendo da questa, attivare le giuste modalità di approccio per incentivare l’imprenditore a perseguire la strada dell’innovazione.

© riproduzione riservata