MILANO – All’Università Cattolica sale in cattedra la sharing economy: tra i “docenti” c’è anche il direttore di Confartigianato Imprese Varese Mauro Colombo, che parlerà degli artigiani digitali.
Lo farà presentando l’esperienza di successo tutta “made in Varese” del laboratorio di fabbricazione digitale Faberlab di Tradate.
L’appuntamento è per giovedì 11 giugno dalle 9.30 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “Share.it. Le pratiche italiane dell’economia collaborativa a confronto con Juliet Schor”: questo il titolo del convegno.
Al quale sarà presente, per le conclusioni, appunto la celebre Juliet Schor, sociologa del Boston College, tra le più attente studiose della sharing economy a livello internazionale.Il tema dell’incontro è semplice: “Quali sono gli elementi di specificità della sharing economy in Italia?”. Ne parleranno alcuni protagonisti dell’economia collaborativa italiana. Tra questi c’è anche Mauro Colombo, il direttore di Confartigianato Imprese Varese, che relazionerà sull’esempio di Faberlab, il laboratorio di fabbricazione digitale di Tradate in cui gli artigiani digitali possono condividere esperienze formative e strumenti pratici come le
stampanti 3D.Un modello di sharing economy che, come annunciato nel recente convegno sul digital manufacturing organizzato nella sede del Sole 24 Ore, punta a fare un ulteriore salto di qualità, sviluppandosi come “hub” che metta insieme diversi attori per dare valore all’ecosistema e che permetta le imprese di focalizzarsi sul core business artigiano della creazione e progettazione, lasciando almeno in parte alla condivisione la parte di produzione digitale. Per Faberlab l’ennesima occasione di mostrarsi al pubblico nazionale, segno di una consacrazione ormai al di là di ogni dubbio.
A fianco del “nostro” Mauro Colombo, nel dibattito moderato da Ivana Pais della Cattolica, ci saranno diverse altre esperienze di economia collaborativa: dalla Milano Sharing City presentata dall’assessore meneghina Cristina Tajani ai “patti di collaborazione territoriale” illustrati da Christian Iaione di Labgov, dal coworking rurale con Mariella Stella al crowdfunding presentato da Angelo Rindone.
Ma ci sarà anche un’altra “case history” che in provincia di Varese è molto conosciuta ed è già stata oggetto di approfondimento, soprattutto da parte del sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, vale a dire il Sardex, la moneta complementare sviluppata in Sardegna che verrà raccontata da Carlo Mancosu, uno dei suoi fondatori, e che è in fase di progettazione anche per essere introdotta in via sperimentale sul nostro territorio. Chiuderà il cerchio del dibattito Juliet Schor, parlando delle esperienze “medium-size” negli Stati Uniti.












