VARESE Arriva una maxi proposta per cambiare il volto di ippodromo e scuderie. A presentarla nella forma di piano integrato la Società varesina incremento corse cavalli, attuale gestore della struttura che invece e di proprietà comunale.
Il vantaggio per il Comune sta nella sistemazione e nel rinnovamento dell’ippodromo, che non versa certo in buone condizioni, e in più nel fatto che le strutture previste resterebbero di proprietà dell’ente pubblico. Per contro, la società prevede di realizzare una zona residenziale decisamente voluminosa, 10 mila metri quadri, al posto delle attuali scuderie.
Nemmeno le scuderie infatti scoppiano di salute. Anzi, una recente ordinanza firmata dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Carlo Baroni, ha dato indicazione di spostare i cavalli altrove. Non sono però di proprietà comunale, ma della Scuderie Olona, società che ha per azionisti gli stessi Ligresti e Borghi che, insieme a Hippogroup, si dividono le quote della Società varesina incremento corse cavalli. La proprietà aveva già avuto il via libera per procedere alla ristrutturazione delle scuderie ma non è intervenuta, lasciando deteriorare il tutto fino a renderlo non più agibile.
Venendo alla proposta, oltre alla ristrutturazione dell’esistente è prevista la realizzazione di una serie di opere e di strutture commerciali nell’area interna all’ippodromo, oggi inutilizzata. Spicca tra tutte il campo di gara per competizioni di equitazione ad alti livelli, che si aggiunge ad un percorso per fare jogging con servizi annessi, campi da basket e da tennis, un anfiteatro per concerti ed eventi, oltre a una zona commerciale palestra, negozi sportivi specializzati, bar, ristoranti. Sotto a tutto questo è previsto infine un maxi parcheggio da 500 posti.
La contropartita proposta dal privato, consiste nello smantellamento delle vecchie scuderie per realizzare 10 mila metri quadri di residenziale (più o meno un centinaio di appartamenti di taglio medio). Per farlo servirebbe una variante urbanistica, che però Palazzo Estense non sembra propenso a concedere. Anche perché tutto quello che sorgerebbe all’interno dell’ippodromo è utile più all’attività dell’ippodromo stesso, la cui gestione è attualmente in perdita, che non alla cittadinanza di Varese. «La prima versione non ha incontrato molto entusiasmo in giunta – commenta l’assessore all’Urbanistica Fabio Binelli – anche perché non è detto che l’amministrazione sia disposta a dismettere le scuderie. E’ vero che non sono nostre, ma sta a noi fare la variante e chiediamo almeno una motivazione chiara e tempi certi». Soprattutto però non entusiasmano le opere al servizio dei varesini concentrate soltanto all’ippodromo. «Prima di tutto chiediamo le opere che servono di più alla città e non quelle che hanno in mente i proponenti», chiarisce l’assessore.
Francesca Manfredi
e.marletta
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