A Varese via libera al Mc Drive E il super sborsa settecentomila euro

A Varese via libera al Mc Drive E il super sborsa settecentomila euro

VARESE Via libera al Mc Donald’s nel parcheggio dell’Iper.

Il consiglio comunale ha approvato ieri sera l’adozione del piano attuativo che trasformerà la “casa dell’acqua” all’esterno del centro commerciale Belforte, in un punto vendita “take away” della catena americana di fast food. Il primo in città nella versione Mc Drive e che andrà ad aggiungersi a quello centrale di viale Milano.

Cinquecento metri quadrati di attività che potrebbero vedere la luce già prima della prossima estate. L’iter del progetto è praticamente completato, manca solo la stipula della convenzione tra il Comune e l’Iper. Contratto in cui verranno stabiliti i doveri delle parti, ovvero quanto Iper dovrà pagare come monetizzazione degli oneri e quanto dovrà cedere come standard (aree verdi, parcheggi, ecc) al Comune di Varese.

Un intervento che in oneri di urbanizzazione frutterà al Comune circa 600, 700mila euro. «I permessi – ha puntualizzato l’assessore all’Urbanistica, Fabio Binelli – saranno pronti da gennaio ma finché non li avranno ritirati e pagati i relativi oneri non potranno partire con i lavori». Lavori che riguardano anche l’ampliamento del centro commerciale.

«Si tratta di un aumento di superficie consentito dalle norme della Regione Lombardia – ha aggiunto Binelli – che corrispondono al dieci per cento di quello esistente. Sono comunque modifiche per lo più interne al centro commerciale e che dal di fuori non si percepiranno». Le uniche modifiche esterne saranno appunto quelle legate al Mc Drive.

Il consiglio comunale ha anche accolto la richiesta del consigliere Fabrizio Mirabelli (Pd) di «manifestare la nostra solidarietà nei confronti dei lavoratori della Whirlpool e alle loro famiglie» ha detto il capogruppo del Pd, impegnandosi «a fianco delle parti sociali e delle altre amministrazioni della nostra Provincia, affinché Whirlpool possa rivedere il proprio piano industriale, riducendo il più possibile i tagli e prevedendo nuovi investimenti».

Mirabelli ha anche chiesto la convocazione di un consiglio, «aperto sulla situazione economica e occupazionale della nostra Provincia che, naturalmente, coinvolge anche la nostra città. Vorrei che la giunta s’impegnasse anche a sollecitare Governo e Regione affinché mettano in campo tutti i provvedimenti necessari a favorire la ripresa e a cercare, anche a livello locale, di dare delle risposte concrete alle sfide che l’impatto di globalizzazione, crisi finanziaria ed economica producono».

Un intervento dovuto per dimostrare la vicinanza delle istituzioni ai 600 operai della Whirlpool che rischiano di perdere il posto di lavoro a seguito dell’annuncio dell’azienda di chiudere un intero reparto, negli stabilimento di Cassinetta di Biandronno.
Valentina Fumagalli

s.bartolini

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