Si riparte dagli italiani Ciao Banks, Ere, Sakota

Tempo di ricostruire, tempo di pensare al futuro. Pozzecco o non Pozzecco? Lo ha detto anche Cecco Vescovi, il Poz piace e potrebbe tornare, ma è un discorso che si affronterà appena Gianmarco avrà concluso l’avventura nella finale promozione con la sua Capo d’Orlando (è sotto 0-2 con Trento, che stasera alle 21.30 in Sicilia ha il primo match ball). Prima di tutto, c’è una squadra da rifondare, partendo da poche certezze. Chi resta? Chi va? Scopriamolo.

Il veneto è uno dei pochi punti fermi per la prossima stagione. Il possibile arrivo del suo idolo Pozzecco lo galvanizza tantissimo. Un finale di stagione in crescendo, sempre più convincente, soprattutto dopo il taglio di Kee Kee Clark. È rimasto a Varese a lavorare anche a regular season conclusa, consapevole che il futuro è nelle sue mani. Ha dimostrato di meritarsi quel posto, ha dichiarato di voler restare a Varese anche la prossima stagione. Non servono ulteriori conferme, De Nik c’è.

Varese punta molto su di lui e vuole che sia, insieme a De Nicolao, uno delle fondamenta della Varese del futuro. Le possibilità per lui di restare sono alte, nonostante non manchino le richieste da molti team di Serie A. La sua 33, scelta in onore di Larry Bird, potrebbe trovare il suo TD Garden al PalaWhirlpool.

E qui cominciano le note dolenti. Sarebbe bello rivederlo calcare il parquet di Masnago, ma per ora sembra un miraggio. Il suo agente ha fatto chiaramente intendere che Adrian vuole mettersi in mostra in Europa, e vuole un contratto economicamente più vantaggioso. Vescovi sotto questo aspetto si è già espresso, Varese ha fatto la sua offerta, la palla è in mano al giocatore, ma le speranze sono ridotte al lumicino. Bye bye love.

È stata forse la più grande delusione della stagione di Varese, come se l’orologio si fosse fermato su quel canestro pazzesco in gara 6 con la Montepaschi. Oggettivamente difficile che si trattenga un’altra stagione.

È stato bello finché è durato, all’incirca. È arrivato per sopperire al taglio di Kee Kee Clark, ma difficilmente verrà confermato. Ha offerto buone prestazioni ma non ha convinto fino in fondo, la sua presenza non ha fatto altro che stimolare Denik, autore di un finale sopra le righe.

Capitano mio capitano, le strade si dividono. Ebi ha già firmato per una squadra portoricana, i Caciques di Humacao, sfruttando le ferie estive per mantenersi in attività. Improbabile comunque che torni a Varese, soprattutto a quelle cifre e dopo l’ultima modesta stagione. Non è da lui che la Cimberio dovrà ripartire.

L’americano di passaporto svedese saluterà Varese, dopo una stagione con pochi, pochissimi acuti. Difficile anche dire di più, è passato sostanzialmente inosservato.

Dato inizialmente come partente sicuro, le quotazioni di una sua riconferma stanno risalendo. Nemmeno lui, come del resto tutta la squadra, si è espresso su grandi livelli, ma con la garanzia di un minutaggio equo sul parquet e di un altro centro di valore a fianco potrebbe tornare davvero utile.

Nessuno dovrà più borbottare ancor prima che tenti una tripla. Nonostante il passato in NBA, il nipote di Mickey Johnson non farà parte della rosa della Cimberio nella prossima stagione.

Nei pensieri dei varesini, sarebbe la spalla perfetta di Pozzecco in panchina. Un po’ come il diavolo e l’acqua santa, ma a quanto pare è lusingato dalle sirene di Avellino e dell’amico Frank Vitucci e con ogni probabilità saluterà Varese.

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