– Le vetrine sono libere da saracinesche, apparentemente tutto è rimasto come prima, e invece dal 26 febbraio al panificio Barra di viale Belforte non c’è più nessuno. Il cartello di chiusura, che annuncia la cessata attività e che invita a fare riferimento ai punti vendita di via Como, Valle Olona e Bisuschio passa quasi inosservato.
Eppure è vero: lo storico panettiere si è congedato dal suo rione d’origine. «Lo avevano fondato i miei genitori – racconta , 49 anni, titolare assieme al marito della catena di panifici – Mia madre Luigia aveva aperto il forno nel 1964 all’angolo con via Laurana: eravamo in affitto».
Il locale, abbandonato sette anni fa per trasferirsi nel punto vendita appena chiuso, di qualche centinaio di metri più in su verso Biumo, è tuttora sfitto. «Era un’altra epoca, si facevano affari. Belforte è ormai ridotta alle vestigia di quel quartiere pieno di vita e di attività che era. Mi ricordo la sirena del Pontiggia, la fabbrica dove adesso c’è Casaforte: quando gli operai uscivano il prestino si riempiva, o anche Figini, e la scuola professionale Leonardo da Vinci nei pressi dell’odierna Tipografica: gli studenti arrivavano a frotte a comperarsi pani e focacce – riflette Ernesta – Adesso cos’è rimasto a Belforte? Si sta svuotando tutto. Avevamo tentato di recuperare spostandoci di posizione e comperando un locale più piccolo, ma non è servito a niente. Ho tanti amici che hanno fatto la mia stessa scelta, e non me ne pento, per rispetto del nome di mia madre».













