«Funicolare, errore da non ripetere Il Sacro Monte si merita di più»

«Funicolare, errore da non ripetere
Il Sacro Monte si merita di più»

«In occasione dell’Expo 2015, vanno investire risorse affinché la funicolare sia aperta sette giorni su sette da maggio a ottobre. Inoltre, per attirare persone al Sacro Monte, non necessariamente interessate all’aspetto prettamente religioso, serve qualcosa di impatto».

A dirlo é la direttrice dell’Agenzia del Turismo di Varese, , che tratteggia la sua visione del rilancio del borgo Unesco, in vista della grande esposizione internazionale.

«Bisogna almeno provarci – continua Della Chiesa in riferimento all’operatività della funicolare – Dobbiamo pensare che la nostra proposta turistica è rivolta soprattutto agli stranieri».

A conferma di ciò, le presenza sul nostro territorio – in questa pazza estate con un meteo che ha spesso giocato a sfavore – di un ottimo numero di turisti tedeschi, olandesi, statunitensi, cinesi e russi.

Villa Panza, ad esempio, ha registrato negli ultimi tre mesi circa 350 accessi al giorno: la stragrande maggioranza di questi, provenienti dai Paesi sopra citati.

«Questo perché i turisti tedeschi, olandesi, statunitensi, cinesi e russi hanno ancora una buona capacità di spesa e si spostano anche con la pioggia, preferibilmente usando mezzi di trasporto pubblico, meglio se eco sostenibile».

La direttrice dell’Agenzia del Turismo ricorda il turista straniero, a differenza nostra, sia abituato a una sorta di indipendenza nella pianificazione del proprio viaggio.

«Gli stranieri sono più autonomi di noi quando viaggiano. Molto, spesso, si informano prima della partenza sulle località di interesse che è possibile visitare nel luogo dove vanno. Poi, però, si organizzano sul posto, anche per gli spostamenti». Insomma, Varese deve imparare ad avere una mente più internazionalizzata e deve aprirsi al mondo.

«Se l’anno prossimo sarò ancora direttrice dell’Agenzia del Turismo, vorrei fare il 70% della promozione sull’estero, nello specifico sulle riviste di settore dell’Olanda, della Germania, degli Stati Uniti, della Russia e della Cina». Per quanto riguarda il Sacro Monte nello specifico, Della Chiesa ritiene che il pellegrinaggio attraverso la Via Sacra, la visita al Santuario e ai musei, debba essere affiancata a un’offerta culturale diversificata. «Abbiamo già la rassegna teatrale Tra Sacro e Sacro Monte, che anche quest’anno ha avuto un grande successo di pubblico e che l’anno prossimo intende proporre Dante».

«A questo si possono aggiungere – e qui potrebbe entrare in gioco il Comune di Varese – le mostre artistiche e i concerti proposti da Enrica La Viola, proprietaria del bed and breakfast “Il Parco e gli Affreschi”: attività culturali di un certo livello».

Questo per sganciare dall’immaginario collettivo che vede associato al Sacro Monte solo un itinerario prettamente sacrale e di fede. «Il Sacro Monte ha una forte vocazione sacrale, ma per coloro che non sono credenti è anche un luogo fantastico a livello paesaggistico».

«Cosi, come può diventare un punto di riferimento culturale per rassegne teatrali e concerti, all’interno della cornice del borgo sacro e dei parchi delle ville in stile Liberty di privati. Quanto proposto dalla signora La Viola è un’occasione da non perdere».

L’apertura delle ville di pregio di privati ai turisti, infatti, è un’attività già prevista all’interno del marketing plan dell’agenzia, approvato da Regione Lombardia fino al 2015.

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