Che ti fa la ketamina? «Beh è buonissima. Passa una mattinata con quella e la sambuca e vedrai che non te ne pentirai».
La dimensione del dialogo su un social come Ask.fm sfugge alla comprensione dei più, perché domanda e risposta assumono una connotazione di semplicità – e quasi di innocenza – seppur riguardo ad argomenti che innocenti non lo sono per nulla.
La ketamina è a tutti gli effetti una delle droghe del momento e come tale è dibattuta sulle piattaforme virtuali. Anche dai varesini.
Conosciuta come anestetico per uso umano e veterinario, anche a piccole dosi questa preparazione chimica può diventare uno psichedelico molto potente.
L’origine della sua diffusione come “club drug”, ovvero come droga ricreativa, va ricercata nell’ambiente delle discoteche londinesi di fine secolo scorso.
Gli effetti dissociativi e allucinogeni che portano la mente a “viaggiare” staccata dal corpo – per un tempo anche superiore ad un’ora – hanno scalato rapidamente le classifiche di gradimento dei cercatori di “sballo”, fino a farne uno stupefacente apprezzato in tutto il mondo.
L’allarme in Italia è suonato da tempo e interessa anche la nostra città. Documentarsi su internet è il modo migliore per capire un fenomeno che riguarda i giovanissimi.
Alle domande anonime sui social, i varesini consumatori in erba rispondono senza remore: non raggiungono la maggiore età, eppure confermano di essere assuntori abituali di ketamina e di considerarla una droga piacevole e non particolarmente dannosa. Su Facebook esiste un gruppo titolato “Hai mai provato la ketamina” che conta 57 membri ed il testo di una canzone, “Ketamina: una pasta non mi basta”, è un must fra i teenager che se lo passano di profilo in profilo. C’è di più: basta visitare il forum di girlpower.it per trovare numerosi topic invasi da commenti di ragazzine in cerca di informazioni su modalità di assunzione ed effetti.
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