I furbetti della multa “fregano” tutti Chi non paga taglia soldi alla sicurezza

I furbetti della multa “fregano” tutti
Chi non paga taglia soldi alla sicurezza

Ben 1.322.818 euro: è la cifra incassata da Palazzo Estense nel 2012 grazie alle multe. Avrebbe potuto esserci un milione in più, ma delle 29.041 multe staccate nell’anno dalla polizia locale non tutte sono state pagate.

Ed ecco che i «furbetti della multa» non hanno solo violato il codice della strada ma, non pagando sottraggono risorse che il Comune è obbligato ad investire nella sicurezza stradale. Anche se, anche a Varese, troppo spesso il concetto di “sicurezza stradale” nel momento di assegnare le risorse si sovrappone a quello di “manutenzione ordinaria”.

La denuncia arriva dall’associazione “Famiglie delle vittime per una strada che non c’è” ma è un problema a livello nazionale, perché iil patto di stabilità impone delle scelte agli amministratori, che hanno a che fare con risorse sempre più risicate. «Abbiamo emanato una delibera che recepisce la normativa – spiega il segretario comunale, – E destina la metà di quanto raccolto con le multe alla sicurezza stradale, un’altra parte all’acquisto di mezzi per la polizia locale, e un’ultima parte per la cartellonistica nuova e più efficace».

Ma la sicurezza stradale, per il Comune, a quanto pare si sovrappone con la manutenzione dell’asfalto, una misura ritenuta «importante ma insufficiente» da , presidente dell’associazione.

«Fare manutenzione non è l’unico modo di fare sicurezza – spiega – E spesso le misure non sono nemmeno straordinarie». Come quelle riguardanti i cartelloni pubblicitari, che spesso vengono installati in punti pericolosi, distraendo l’automobilista e potenzialmente causando incidenti. «Basterebbe fare un’ordinanza che li vieti. A Varese l’esempio più classico è viale Belforte – spiega Restelli – all’altezza del cimitero, un enorme cartello pubblicitario è installato su una casa, e distrae gli automobilisti dall’attraversamento pedonale. Proprio quello che sta tra l’ingresso del camposanto e la fermata del bus».

Un problema non da poco, visto che il 20% degli incidenti stradali in Italia coinvolge i pedoni.

«Mi rendo conto che è anche un problema di fondi – continua Restelli – lo abbiamo visto a Tradate: finché i soldi ci sono stati, il Comune ci ha dato ascolto, trasformando quasi tutti i semafori della Varesina in rotonde». Investimenti fondamentali per la sicurezza, visto che la possibilità di avere un incidente in una rotatoria è inferiore del 75% rispetto ad un incrocio con semaforo.

«Il Comune di Varese è uno dei più difficili con cui dialogare – dice Restelli – ne è un esempio via Piave: le semisfere di metallo che delimitano la corsia dei bus sono letali per le moto. Pochi anni fa un motociclista è morto, proprio perché una di quelle sfere presa in velocità gli ha fatto perdere il controllo. Ma il Comune ci ha risposto che sono a norma con il codice».

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