– Il milanese Giuseppe Arcimboldo, discendente da una nobile famiglia, fu artista inquieto e sperimentatore, visionario e geniale, e oggi è ricordato soprattutto per le sue allegorie delle Stagioni, realizzate nel 1572 e forse il capolavoro del genere. Morto assassinato, fu assai stimato in vita soprattutto dall’Imperatore d’Austria Massimiliano d’Absburgo, e oggi un libro ne ripercorre l’avventurosa vita, i suoi amori e la golosa attrazione per la buona tavola.
Ketty Magni, scrittrice nata a Desio, con all’attivo romanzi quali “Riflessi” e “Il Pontile sul Lario”, è soprattutto nota per i suoi libri storici, da “Teodolinda il senso della meraviglia” ad “Adelaide imperatrice del lago”, ma ultimamente ha pubblicato, con Cairo editore, il fortunato “Il cuoco del Papa”, che associa al genere storico uno sfondo culinario.
Giovedì 16 aprile alle ore 18.30, nella sede di VareseVive in via San Francesco 26, il direttore di “Living”, Nicoletta Romano, presenterà, intervistando l’autrice, l’ultima fatica di Ketty Magni, il libro “Arcimboldo, gustose passioni” .
Nel volume si narrano gli anni giovanili e di formazione di Arcimboldo nella sua Milano, dove «c’era ancora nella memoria la grande epidemia di peste»; la fama raggiunta alla corte praghese; il ritorno nella sua città, dominata dal fervore religioso instaurato dal cardinal Borromeo, fino alla morte misteriosa.
L’autrice ritrae poi nel romanzo l’uomo, con le sue ambizioni e le sue passioni: l’amore per donna Ludovica Crivelli, corteggiata da tanti ma che solo a lui si concede, e la disperazione per la sua scomparsa prematura; il recupero di Ortensia, povera trovatella che la carità del pittore riporta in società, e la sua golosa attenzione per la tavola e il cibo, pretesto per imbandire in queste pagine anche un ricettario dell’epoca.













